Gioco
Per Breda occorre chiamare in causa la Regione Toscana
LIVORNO. Cosa chiedono gli agenti marittimi di Asamar? Di fare squadra, detto con un’accoppiata di parole che ormai è quasi un mantra. Dall’assemblea parte l’appello a «un discorso congiunto di tutte le forze cittadine, istituzionali e non, per catalizzare l’attenzione sul nostro grido di allarme a Roma». Parole che il presidente uscente Enrico Bonistalli mette nero su bianco nel dossier distribuito prima del via.
Il sindaco Luca Salvetti si muove su analoga lunghezza d’onda: si è visto che la coesione porta buoni frutti (e qui fa riferimento ai 200 milioni per la maxi-Darsena e alla correzione del provvedimento che aveva tagliato fuori le coop livornesi dai sostegni pubblici), adesso per rimanere nella metafora calcistica occorre andare in pressing alto («guai se finiamo nel calderone»)
È un pressing al quale bisogna chiamare in campo anche la Regione, aggiunge il presidente della Canera di Commercio Riccardo Breda che peraltro confessa di aver visto «un cambiamento di consapevolezza nelle imprese e nella città in questi quasi cinque anni al timone dell’ente camerale: dopo il ripiegamento, ora si coglie una fase di apertura, di disponibilità alla sfida».
Per il presidente dell’Authority, Luciano Guerrieri, è l’occasioneper puntare i riflettori su due aspetti. Il primo è ovviamente la Darsena Europa: «Presto andremo all’appalto della parte relativa alle opere foranee pubbliche». Presto quando? La cozza ora fa la brava, potrebbe trattarsi ormai di qualche settimana, forse quattro o cinque. Il secondo è la “Zona logistica semplificata” (Zls): a suo avviso, è uno strumento importante con un pacchetto di vantaggi per attrarre gli insediamenti produttivi sia in fatto di semplificazioni sia come benefici diretti. —
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