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La guardia costiera sequestra quattro tonnellate di pesce in una settimana
Livorno, il resoconto dei militari dopo i controlli fra la provincia labronica, Prato e la Maremma: 21.000 euro di sanzioni, 16 illeciti scoperti e un imprenditore denunciato
LIVORNO. Quattro tonnellate di pesce sequestrato, 21.000 euro di sanzioni e un commerciante denunciato. È questo il riassunto delle ispezioni dell'ultima settimana della capitaneria di porto di Livorno, fra la provincia labronica, la Maremma e Prato. I numeri: 113 controlli, 16 illeciti contestati (di cui uno penale) e - oltre ai 21.000 euro di multa e alle quattro tonnellate di pescato sequestrate - sono stati messi i sigilli anche su sei attrezzi da pesca ritenuti irregolari.
Le verifiche, mirate a tutelare il "made in Italy", sono state svolte "soprattutto sulle grandi piattaforme logistiche di distribuzione - scrive la Direzione marittima toscana della guardia costiera, guidata dal capitano di vascello Gaetano Angora - dove peraltro principalmente viene accentrato il prodotto ittico proveniente dall’estero, nei depositi di stoccaggio, i magazzini e i punti di vendita all’ingrosso della provincia di Livorno, dove i militari hanno sequestrato 3.980 chili di pescato di vario genere, sprovvisti di regolare documentazione di tracciabilità e in alcuni casi non correttamente conservati. Ai titolari sono state inflitte sanzioni amministrative per un totale di 5.000 euro".
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