Il Tirreno

Livorno

Progetto ambiente: con piante officinali e luppolo all’Iti Galilei di Livorno “si coltiva” il futuro

Francesca Suggi
Progetto ambiente: con piante officinali e luppolo all’Iti Galilei di Livorno “si coltiva” il futuro

Col Piano estate, studenti impegnati a realizzare l’area verde. C'è l’ idea di fare la birra dell’istituto

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LIVORNO. Gli studenti ambientalisti si occuperanno della coltivazione delle piante officinali, del luppolo e dell’orzo. I “colleghi” chimici si occuperanno del raccolto e lo utilizzeranno nei laboratori della scuola, per realizzare profumi e prodotti di erboristeria, e fare esperienze didattiche. E ancora i cugini meccanici e elettrotecnici saranno impegnati a progettare l’impianto di irrigazione, agli informatici toccherà occuparsi di tutta la parte wi-fi e connessione veloce. È un circuito virtuoso che mira a fare impresa quello che si “pianta” all’istituto tecnico industriale di via Galilei con il “Piano estate”.

La proposta del governo è stata accolta dalla cittadella dello studio e del lavoro guidata dalla dirigente Manuela Mariani grazie alla disponibilità dimostrata dai docenti e dagli stessi ragazzi.

«Il tema dell’ambiente e delle professioni legate a questo ambito sono centrali nella nostra scuola: tra i progetti che saranno portati avanti nel nostro “Piano estate” il fiore all’occhiello è quello di realizzare una via verde all’interno del nostro istituto e ovviamente ci penseranno i ragazzi», spiega la dirigente. È grazie a questa anima verde che questa mattina alle 10 una delegazione della Regione Toscana, insieme al sindaco Luca Salvetti e al vice presidente della Provincia Pietro Caruso sarà all’Iti.

Anche la stessa Unicoop Tirreno si è interessata al progetto e metterà a disposizione esperti per la coltivazione dell’orzo, del luppolo e della preparazione della birra artigianale. «Ci piacerebbe arrivare a produrre una birra dell’istituto: dare vita ad un circuito virtuoso tra competenze disciplinari ed esperienze pratiche è il nostro obiettivo, proprio per dare agli studenti gli strumenti per fare impresa e trovare un lavoro vero quando finiscono gli studi. Diciamo che si tratta di un tassello di un mosaico nel quale potrebbero entrare in rete anche altri istituti cittadini», continua la dirigente.

I ragazzi dell’Iti partiranno con il “Piano estate” a ridosso degli scrutini e degli esami di maturità. L’attività si svilupperà, poi, nei mesi di luglio e agosto. «Tutto compatibilmente con la possibilità di andare al mare e farsi bagni a Calafuria: noi crediamo vivamente che questo progetto, come gli altri, che hanno entusiasmato gli studenti possano far crescere il loro senso di appartenenza alla scuola - e sottolinea - L’istituto è cosa loro, inutile fare murales, coltivare, tingere se non si sviluppano un rispetto e un senso di responsabilità spiccato verso i beni comuni. In questo modo si recupera anche quella socialità mancata per due anni di covid».

Insieme al progetto verde, gli studenti saranno anche chiamati a ripitturare l’istituto, a realizzare murales.

Tutte le operazioni del “progetto estate” saranno finanziate con i soldi del Ministero e del pon. Con questi contributi saranno acquistati i materiali che servono, saranno pagati gli esperti e ovviamente il lavoro aggiuntivo dei docenti impegnati. Tutto sarà portato avanti secondo i protocolli sicurezza anti-covid. «Ci tengo a ringraziare la responsabile del settore ambientalista Rossella Lombardo che insieme allo staff della presidenza, all’animatore digitale Gabriele Volpi e a tutti i docenti hanno permesso di portare avanti questo piano - e chiude Mariani - Vorremmo che la stessa Regione ci seguisse in questo progetto perché i prodotti che verranno raccolti verranno impiegati per fare impresa».
 

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