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Perde le gambe a 22 anni, Christian Volpi incontra i suoi "angeli": "Grazie per avermi salvato" - Foto
Stefano Taglione
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La foto ricordo a casa di Christian VolpiLivorno: medici e soccorritori ricevuti nella sua casa di Borgo di Magrignano. Gli hanno regalato una maglietta con scritto "I tuoi angeli custodi"
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LIVORNO. Dopo l’incidente in scooter di via di Levante in cui ha perso le gambe, Christian Volpi ha incontrato per la prima volta chi lo ha soccorso e salvato quella sera: due operatori della centrale operativa del 118 e gli equipaggi delle ambulanze della Svs di Ardenza e della Misericordia di via Verdi. I sanitari, attorno alle 18 di giovedì 3 giugno, hanno regalato al ragazzo una maglietta con su scritto: “I tuoi angeli custodi”. Sono nella foto in alto da sinistra in piedi: Martina Bernini, le infermiere Chiara Allegri e Chiara Piccini, Matteo Cartoni, Valerio Bartoli, il medico del 118 Denise Damiano, Alessio Mannelli, Luca Casini e in ginocchio accanto a Christian, da sinistra, Sarah Ortiz, Matteo Demi e Valentina Vigliotta, mentre era assente Roberto Tassara.
«Abbiamo scherzato – racconta il padre Roberto Volpi – prendendo poi atto che i soccorsi sono stati perfetti, così come il lavoro del personale dell’ospedale». Lunedì 7 giugno, invece, il ventiduenne incontrerà le tre persone che hanno chiamato il 118: un commesso della Pam Local di Pisa, che quella sera stava tornando in auto dalla stazione, e due guardie giurate dei Rangers di Camp Darby e della Worsp, che insieme sono riusciti a fermare provvisoriamente l’emorragia stringendo cinghie e giubbotti all’inguine, in modo da arrestare la copiosa perdita di sangue, visto che il ragazzo subito dopo l’incidente aveva già una gamba amputata e altrimenti, in pochi minuti, sarebbe morto: «Christian ha espresso il desiderio di guardarli negli occhi – conclude il padre – perché è cosciente che è grazie a loro che la sua vita è salva».
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