Gioco
«Subito i maturandi poi i più giovani così a settembre tutti in classe»
LIVORNO. «Bene che si cominci a vaccinare i maturandi, poi però bisogna passare subito agli adolescenti per arrivare a settembre tutti in presenza in sicurezza». La dirigente del maxi liceo Cecioni di via Galilei, Cristina Grieco, accoglie con favore la volontà anche della Regione Toscana di assicurare ai giovani che dal 16 di giugno saranno impegnati con gli esami di maturità una priorità vaccinale. La prenotazione veloce (ovviamente sempre su base volontaria) per i maturandi è già partita nei giorni scorsi in Sicilia e ieri nel Lazio. E anche alcune sue colleghe degli istituti superiori cittadini vedono con grande favore l’accelerata della campagna vaccinale anti-covid della Toscana anche sui giovani. «Vedo come priorità quella di vaccinare tutti i ragazzi dai 12 anni in su: solo così si può pensare ad un inizio del prossimo anno scolastico in sicurezza - continua lei che è alla guida di un liceo da 2mila studenti - Grazie al vaccino questi giovani potranno ritrovare una loro socialità e tornare a stare insieme come prima, ne hanno il diritto». Segue in scia la riflessione della collega Manuela Mariani alla guida dell’istituto tecnico industriale Galilei. Anche l’Iti è una sorta di cittadella del lavoro, con una popolazione scolastica di oltre 2100 persone, tra studenti, docenti e personale. L’obiettivo di ritrovarsi a settembre tutti in classe in presenza dipenderà molto dall’andamento della campagna vaccinale.
«Io avrei addirittura inserito tra le priorità della campagna vaccinale, accanto ai fragilissimi, anche i ragazzi in età da scuola superiore perché avendo una vita sociale articolata sono una fascia di età più esposta, quindi con un rischio di contagio maggiore - e aggiunge - un possibile contagio che poi ognuno porta nelle rispettive famiglie formate da genitori, nonni e parenti vari e quindi a categorie più fragili».
Mariani ha concluso il suo percorso vaccinale lo scorso 17 maggio. «Psicologicamente mi sento più tranquilla e così anche tutta la mia famiglia che si è vaccinata: ovviamente sono a favore di questa decisione di spingere la campagna vaccinale sui maturandi e poi procedere anche sui più giovani».
Tutto è ovviamente su base volontaria. Ci tengono a sottolinearlo le dirigenti scolastiche.
«Anche per me la sicurezza e la tutela della salute va avanti a ogni cosa - ribadisce la collega Francesca Barone alla guida dell’istituto Vespucci Colombo con le sue sedi di via Chiarini, piazza Vigo e via San Gaetano - La velocità con cui sta andando la campagna vaccinale anche nella regione Toscana ci fa ben sperare».
Barone ha sulla sua giacca la spilla “io sono vaccinata”. E ne va orgogliosa. «Io ho completato le due vaccinazioni: come sempre è su base volontaria e così lo sarà tra i ragazzi - e conclude la sua riflessione - , ma è fondamentale arrivare ad avere una immunità di gregge anche per tornare ad una organizzazione scolastica che guardi alla normalità». —
Francesca Suggi
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