Il Tirreno

Livorno

Con un coltello in mano minaccia di morte l’ex compagna, poi si ferisce all’addome

Stefano Taglione
Un equipaggio della Misericordia di via Verdi (foto d'archivio)
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Un equipaggio della Misericordia di via Verdi (foto d'archivio)

Livorno: è accaduto in via Verdi, davanti alla sede della Misericordia. La donna ha denunciato tutto ai carabinieri

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LIVORNO. Con un casco in testa e un coltello in mano si sarebbe avvicinato all’ex compagna, minacciandola di morte dopo averla incrociata in via Verdi, in pieno centro: «Ti ammazzo». Poi, anche se gli inquirenti stanno cercando di ricostruire esattamente l’accaduto, con la stessa lama si sarebbe ferito all’addome, venendo soccorso da due ambulanze della vicina Misericordia, che ha la sua sede proprio a pochi metri. «Uscite subito, c’è una persona ferita», avrebbe detto, correndo dentro la confraternita, una donna allarmata da quanto stava accadendo.

Un quarantenne livornese è stato denunciato dai carabinieri per il reato di minacce aggravate, anche se i militari stanno svolgendo ulteriori accertamenti per capire se – durante la violenta lite – sia successo qualcosa di ancora più grave. Per il momento l’uomo, dopo il trasporto in ospedale, è stato ricoverato nel reparto di psichiatria. Anche l’ex fidanzata, 30 anni di Livorno, è stata portata al pronto soccorso sotto choc, ma in buone condizioni di salute, visto che non sarebbe stata aggredita fisicamente. Tutto è accaduto lunedì 31 maggio, poco dopo le 16.30.

Inizialmente, sequestrando l’arma, in ospedale erano intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, che per quanto possibile – visto che si trovava già sedato in psichiatria – hanno ascoltato il quarantenne e la donna. Poi, le indagini, sono passate ai militari dell’Arma in quanto la trentenne (dopo diverse ora dall’accaduto, che in un primo momento sembrava solamente un atto autolesionistico) è andata da loro a sporgere denuncia, di fatto rallentando anche l’iter investigativo visto che i carabinieri hanno dovuto acquisire i primi accertamenti svolti proprio dagli agenti.

Nessuno, dato che le forze dell’ordine sono state avvertite dalla sala operativa del 118, è intervenuto sul posto. L’allarme, infatti, è scattato quando ormai i sanitari stavano trasportando entrambi all’ospedale e agli atti c’è solo al denuncia della donna, sui quali i carabinieri stanno svolgendo accertamenti, e i primi riscontri in psichiatria e al pronto soccorso da parte del personale della questura. In ogni caso, il quarantenne, non è in gravi condizioni dato che le ferite che si è inferto all’addome sono solo superficiali. Rimane ancora ricoverato in psichiatria. —
 

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di Redazione web