Il Tirreno

Livorno

Fortezza Nuova, spettacoli dirottati sul palco esterno di quella Vecchia: ecco perché

Juna Goti
Fortezza Nuova, spettacoli dirottati sul palco esterno di quella Vecchia: ecco perché

Tra interventi per i disabili e verifiche sulla capienza. E Il Goldoni decide di spostare cinque dei suoi eventi estivi

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LIVORNO. Non è più solo un parco pubblico la Fortezza Nuova. Pochi giorni fa, come raccontato dal Tirreno, ha aperto le porte ai livornesi con una veste tutta nuova: stand, locali aperti a pranzo e a cena, palchi per fare musica ed eventi. Un contesto che nel primo weekend di attività ha subito attirato tantissimi ragazzi. Il palco principale è stato allestito sul grande prato che si trova nella parte alta del parco, affacciato sul Pontino. Fino a pochi giorni fa si sapeva che tra luglio e agosto avrebbe dovuto accogliere anche otto grandi spettacoli della programmazione pubblica messa in piedi per l’estate dal Goldoni e dal Comune: danza, teatro, musical. Ieri però è trapelata la notizia che solo tre di questi otto spettacoli resteranno in Fortezza Nuova: gli altri saranno spostati in Fortezza Vecchia. Perché?

Il programma ufficiale della stagione estiva del Goldoni sarà presentato oggi con una conferenza stampa. Ma intanto, contattato dal Tirreno, il direttore amministrativo Mario Menicagli conferma quello che stava già iniziando a circolare sulle pagine social di alcune compagnie: in Fortezza Nuova resteranno lo spettacolo di Lella Costa (“Intelletto d’amore - Dante e le donne”, 8 luglio), “Oblivion Rhapsody” il 16 luglio e il musical “Nunsense, le amiche di Maria” della compagnia dell’Alba, il 31 agosto. Saranno spostati in Fortezza Vecchia show come quello dei Mayor von Frinzius (“Augenblik”), in calendario il 13 luglio, che dovrebbe però avere una doppia data.

La domanda resta: perché? Menicagli fa una premessa: «Visto quello che è accaduto in inverno con il covid, la Fondazione ha deciso di continuare l’attività anche d’estate, come a dire che il Goldoni non si ferma mai. È una novità assoluta. E nel farlo continuerà a supportare anche le varie realtà attive in città». Questo per i dire che i cartelloni estivi saranno due: «All’inizio avevamo pensato di allestire in Fortezza Nuova gli spettacoli della programmazione del Goldoni e in Fortezza Vecchia tutti gli show organizzati dalle varie compagnie e scuole di danza della città». Ma strada facendo, aggiunge in sintesi, «anche per alcune di queste che avevano chiesto più spazi per il pubblico, si era pensato alla Fortezza Nuova, che è più grande».

Alla fine gli eventi in calendario nel parco ora in gestione a Fortezza Village avrebbero così dovuto essere dieci. «Ma visti i tempi stretti e i contratti già firmati, lo spettacolo di Corrado Augias in programma a giugno sarà al Goldoni, così come un grande evento di lirica che sempre a giugno richiederà un allestimento particolare all’interno». Ok, ma gli altri cinque? «Nel frattempo – viene al dunque Menicagli – la Fortezza Vecchia ha risolto i problemi di accessibilità sollevati dalle associazioni dei disabili, allestendo un palco con 400 posti all’esterno». È una novità: si trova fuori, nell’area proprio sotto alle mura medicee. «Per quanto riguarda invece la Fortezza Nuova non possiamo fare le piante, perché non sappiamo ancora quanti sono i posti a disposizione, siamo in attesa delle comunicazioni ufficiali...». Tradotto: «Avremmo spostato gli spettacoli in Fortezza Nuova per avere più pubblico, ma paradossalmente avremmo anche potuto averne meno». Visto che in occasione dello spettacolo di Michele Crestacci organizzato dal Comune per Armando Picchi c’erano circa 250 posti a sedere. «Abbiamo la speranza – conclude – che a breve ci verrà comunicata anche la capienza della Fortezza Nuova, anche perché altrimenti dovremmo aprire il teatro a luglio e sarebbe un bel problema. Ma questo è accaduto: non c’era e non c’è alcuna intenzione di favorire l’una o l’altra Fortezza».

Dall’altra parte uno dei nuovi gestori della Fortezza Nuova, Stefano Fiore, contattato dal Tirreno si mostra stupito: «Me lo sta dicendo lei, noi non abbiamo ricevuto comunicazioni ufficiali né dal Comune né dal Goldoni, sono meravigliato».

Ma che sta succedendo con la capienza degli spettacoli nel fortilizio appena rinato? Il dietro le quinte lo spiega senza troppi giri di parole il gestore: oggi la Fortezza Nuova ha due vie di fuga (l’ingresso principale e il pontile dalla Falsa Braga) e questo consente di tenere aperto il parco e di organizzare le varie attività. Ma se, covid permettendo, si vuole avere una capienza maggiore per gli spettacoli intorno al palco principale (non più 250 persone, «ma anche 2mila») serve una terza via di fuga, che per la Fortezza c’è, esiste già, ma passa per la galleria dove in inverno vengono ricoverate le barche del Palio marinaro. È collegata alla terra ferma da un pontile comunale, dietro al teatro San Marco.

«Oggi – ha detto ieri pomeriggio Fiore – abbiamo in programma un incontro in Comune per parlare della gestione della Fortezza e anche del palco principale. Contiamo di avere un quadro definito già in serata e di risolvere tutto in pochi giorni». «Non ci sono spettacoli in programma nel palco principale in questo momento – aggiunge poi – quindi intanto la Fortezza va avanti con tutta la parte enogastronomica e le sue attività».

Ieri era in programma anche un sopralluogo dei rappresentanti dei disabili. Sia i gestori che il Comune si stanno dando da fare per ridurre il più possibile le barriere architettoniche, che in Fortezza Nuova sono rappresentate soprattutto da salite molto ripide. «L’idea è di garantire la piena accessibilità degli spettacoli con dei mezzi ad hoc», fa sapere l’assessore alla cultura Simone Lenzi. Che aggiunge: «È bello che la città abbia modo di fruire di questo nuovo spazio. Come per tutte le cose che stanno partendo, è normale che ci siano aspetti da definire in corso d’opera...». —


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di Redazione web