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Livorno

Il Trofeo Livorno dice Borgo Cappuccini, ma la sfida nazionale del remo è degli spezzini

Simone Fulciniti
Il Trofeo Livorno dice Borgo Cappuccini, ma la sfida nazionale del remo è degli spezzini

Successo per la manifestazione dedicata ai gozzi: la sezione nautica organizzatrice vince anche la prova dimostrativa delle ragazze, mentre il Venezia si aggiudica quella dei ragazzi  

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LIVORNO. Grande successo per il “Trofeo Livorno”, manifestazione dedicata ai gozzi di livello nazionale, organizzata dalla sezione nautica Borgo Cappuccini con la federazione italiana canottaggio a sedile fisso. Per un giorno la “Bellana” è al centro dell’interesse cittadino, con gli otto rioni labronici, impegnati a utilizzare imbarcazioni alla quali non sono certo abituati. Infatti le batterie del mattino non sono gentili con gli atleti di casa nostra, che finiscono per pagare la poca esperienza. Solo il Salviano riesce a qualificarsi per la finalissima del pomeriggio. Le cose vanno un po’ meglio per i giovani e le ragazze. La giornata è soleggiata anche se col passare delle ore si alza un venticello di maestrale.

La prima finale in programma è quella Juniores: una gara molto combattuta, fin dall’inizio. Sei corsie per sei contendenti. Ci sono due equipaggi livornesi in gara, l’Ovo Sodo e il Borgo Cappuccini. Ed è proprio la barca bianconera a contendere il successo fino all’ultimo ai quotati avversari. Alla fine vince lo Schenone Foce di Genova, davanti all’Urania, anch’essa di Genova. Per i ragazzi del Borgo ( Ditrani, Cacciari, Lomi, Tintori, timoniera Silvia Segnini) un prestigioso terzo posto. Non ci sono tempi, in caso di arrivo appaiati c’è il pari merito. Poi la sfida al femminile: ci sono le “bimbe” del Borgo Cappuccini, e quelle del Salviano. Stavolta è un derby ligure Genova contro La Spezia, le labroniche sono tagliate fuori fin dall’inizio, e fanno la loro vogata nelle retrovie. La spunta l’Urania, guidata dalla supercampionessa Ilaria Bavazzano, sull’Amatori del mare.

Il clou è la finale della categoria seniores, tra cinque barche che hanno vinto le rispettive batterie (una si ritira prima del via). Sulla linea di partenza si presentano Figari Genova, Padulella Elba, Cadimare La Spezia, Schenone Foce Genova e, come detto, il Salviano. Per loro 1500 metri, con tre giri di boa. La barca di Livorno prova a combattere, ma le avversarie sono più a loro agio in questo tipo di gara. I ritmi sono forsennati, la velocità importante. La lotta al vertice è spalla a spalla, ma nell’ultima frazione Cadimare prende il volo e vince a braccia alzate sul Figari. Questo l’equipaggio “campione”: F. Lavalle, Menchelli, Boschi, Raimondi, M. Lavalle. Terminati i fasti della competizione nazionale, è la volta della manifestazione dedicata a Livorno, dimostrativa, gustosissimo antipasto per il trittico classico che comincerà il 4 luglio con la coppa Risiatori. 

Cominciano i giovani del minipalio, quattro barche perché il Pontino si ritira all’ultimo minuto. Una sola boa, 750 metri, con partenza lanciata (senza barbetta). Tanta gente affolla i punti dove si vede meglio: terrazza Mascagni e Scoglio della Regina. Borgo e Venezia il solito "scozzo" potente, con i biancorossi che tagliano il traguardo per primi (Balestri, Pelosini, Porcu, Soldini, Caliò). Terzo l’Ovo Sodo. L’evento non ha sosta: è già tempo per le batterie per gli armi a 10 remi: due gruppi da quattro, ed ecco le scintille. Le prime due ad accedere alla finale sono l’Ovo Sodo (che domina) e l’Ardenza. La seconda batteria raccoglie le favorite della vigilia: una battaglia incredibile con tre equipaggi praticamente alla pari: il Borgo vince, seguito dal Venezia che supera d’un nulla il Salviano. Prima della finalissima, è la volta delle ragazze: tre i gozzi. Il Borgo fa un monologo (Barbieri, Speranza, Caluri, Gambini, Segnini).

La magnifica chiusura affidata alla 10 remi: Borgo, Venezia, Ovo Sodo, Ardenza. Tutto può succedere. Lo speaker ufficiale Roberto Cipriani al microfono riscalda l’ambiente, tra aneddoti e considerazioni tecniche. Il remo nazionale ha la possibilità di ammirare la nostra tradizione. Venezia e Borgo cominciano il duello. Il “Costante Neri” è una furia, e sull'allungo vince nettamente. Il Borgo Cappuccini trionfa ancora dopo il dominio dello scorso anno. Per decretare il terzo posto serve la verifica video. Per pochi centimetri il bronzo va all’Ardenza. Questo l'equipaggio vincitore: Piccinini, Ceccatellli, Cattermol, Bernini, Romoli, Bertocci, Tremolanti, Baluganti, Boccini, Chiarugi, Micheli, Paoli. —

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di Redazione web