Gioco
Un olivo e una targa a Villa Mimbelli per ricordare il dj Riccardo Cioni
All’inziaitiva della famiglia dell’artista e dell’associaizione a lui dedicata ha dato il suo appoggio anche il Comune
LIVORNO.Un albero d’olivo e una targa in ricordo di Riccardo Cioni, il dee jay che ha fatto ballare, divertire, innamorare, sognare generazioni di livornesi, recentemente scomparso. Inaugurati a Villa Mimbelli, tra alberi, verde e un’atmosfera di grande serenità. Alla cerimonia sono presenti la moglie Brunella Dini, il figlio Valerio, i nipoti, altri parenti e tanti colleghi innamorati della musica. C’è anche il sindaco Luca Salvetti, suo grande ammiratore. Un’iniziativa che prende spunto da quella portata a compimento tempo fa a Gerusalemme, dall’associazione Karen Kayemeth Lesrael, che, su richiesta di un ammiratore, ha fatto piantare un albero d’olivo in memoria di Cioni sulle colline della città. E l’associazione Dee Jay Full Time Riccardo Cioni Golden Memory ha deciso di compiere lo stesso percorso nella sua amata Livorno, trovando la totale collaborazione del settore ambiente e verde del comune.
Ai fedeli collaboratori, e sostenitori dell’associazione, tra i quali Giovanni Frau e Fabio Lenzi, che tanto si sono adoperati per portare a compimento la missione, vengono consegnate delle pergamene di ringraziamento. Nel frattempo una musica dance risuona in sottofondo: sono i brani più famosi di Cioni, da “In America” a “Arizona”, insomma, la storia degli anni ’80 e non solo. «Un grazie al sindaco e agli uffici del comune - dice la moglie, visibilmente emozionata e commossa - che mi hanno concesso una corsia preferenziale per fare le cose in maniera più rapida possibile; ho tanto bisogno che mi stiate tutti vicini, è l’unica cosa che mi fa sentire meglio». La parola passa al sindaco. «Questa città - afferma - ha bisogno di ricordare in maniera puntuale tutte quelle persone che attraverso la loro attività hanno saputo regalare qualcosa di speciale. Riccardo Cioni è stato un bel livornese che ha portato attraverso la fantasia nel fare e proporre la musica mondiale, è riuscito a tratteggiare la livornesità e a far star bene tanti cittadini livornesi e di altre città, farli divertire e stare insieme. Quindi è giusto questo ricordo in uno dei parchi più belli della città, e sarà giusto nei prossimi anni organizzare qualcosa di particolare che coinvolga tutti, anche i più giovani. A partire dai bambini. Lo garantisco».
A cinque mesi dalla scomparsa sono ancora moltissimi i fan che continuano a seguire “il re delle discoteche” attraverso le pagine Facebook a lui dedicate, condividendo esperienze, foto, video e aneddoti delle magiche serate trascorse insieme al loro idolo. Così come in tanti passano a fare un saluto alla cappella dove riposa nel cimitero della Misericordia, portando fiori, piante e regali. Addirittura c’è una fan della Garfagnana che ha fatto un abbonamento con un fioraio di Livorno, per garantire a Riccardo fiori sempre freschi. Inoltre c’è una radio web, aperta dal figlio, che trasmette in continuazione musica estratta dalle registrazioni delle sue innumerevoli serate, e dedica giornalmente spazi ad allievi e colleghi del padre. Ed è in produzione di un documentario biografico, realizzato con il contributo di chi gli ha voluto bene. La cerimonia si conclude con un lungo e sentito applauso. La targa viene scoperta. Sopra c’è scritto : “La musica si balla con i piedi, ma sia ascolta con il cuore”. —
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