Gioco
I camper lasciano piazza Borrani, nasce in Banditella una nuova area: ecco come funziona
L’Asa ha realizzato i servizi per scaricare le acque sporche: «Vogliamo accogliere anche questo tipo di visitatori»
livorno. Un piccolo appalto da neanche 28mila euro affidato quasi in casa perché il lavoro l’ha fatto l’ex municipalizzata Asa: basta una fontanella e un doppio scarico delle acque sporche, ecco che 3mila metri quadri di piazzale già esistente in via Sarti fra la chiesa di Santa Lucia, il campo di calcio e l’abitato di Banditella si tramutano in area servizi per camper.
L’obiettivo è semplice: in piazzetta Borrani, alle spalle dell’edicola sul lungomare di Antignano c’è spesso una folla di camper che s’infilano lì perché le mappe Google e il tam tam online dei camperisti segnalano che il parcheggio dei camper è quantomeno tollerato, l’area è accessibile 24 ore su 24 e basta attraversare il viale per mettere i piedi in acqua. Non sarà più così: il Comune ha deciso che quella piazzetta diventerà un parcheggio ordinato, «sostanzialmente a misura di auto con gli stalli disegnati per terra, anche per evitare il perpetuarsi della babele attuale», come è stato detto all’inaugurazione del nuovo spazio di bus Sarti. Trecento metri in linea d’aria da lì.
Però stavolta non c’è un diktat, un divieto o la minaccia di una multa: si è scelto un approccio “amichevole” con il mondo dei camperisti. Il motivo? Lo spiega il sindaco Luca Salvetti: «La nostra città deve aprirsi di più al turismo per cogliere opportunità nuove: questo spazio dedicato ai camper significa mostrarsi come città accogliente».
Lo dice appena prima che l’assessora Giovanna Cepparello (mobilità e ambiente) insieme al collega Rocco Garufo (turismo e commercio) tagli il nastro tricolore. Garufo: «Stiamo lavorando per creare una economia fondata anche sul turismo: lo facciamo con la promozione del territorio e la creazione di eventi ma è chiaro che non si va da nessuna parte se non si hanno alle spalle servizi efficienti sui quali poter contare». Cepparello: «Dovremo dare a quest’area una regolamentazione, strutturare ulteriori interventi magari pensando a qualcosa per i bambini o a incrementare il verde».
All’inaugurazione è presente anche una rappresentanza di camperisti: come quelli del circolo Caravan Camper Livorno (guidati da Manrico Lazzarotti presidente e Andrea Geromin vice più Alessio Vivaldi, Carlo Silvestri, Stefano Cecchini e Gabriele Martelli), oltre a Valerio Fiorini, esponente di un gruppo di camperisti che da tempo si batte per la creazione di un’area di questo tipo. Per l’Asainvece erano presenti il presidente Stefano Taddia, il direttore tecnico Mirko Brilli e il direttore dei lavori Marco Bartolini (mentre per gli uffici tecnici municipali il dirigente settore urbanizzazioni, ingegner Luca Barsotti).
Ancora da definire il numero dei posti: alla fine propabilmente saranno una ventina.
Ma è in campo anche qualche residente della zona. Gli stessi amministratori municipali ammettono che all’inizio gli abitanti della zona non guardavano di buon occhio qualcosa del genere: «Ma proprio la presenza ordinata di camperisti – dice Cepparello – il miglior antidoto per evitare quelle situazioni di degrado da “terra di nessuno”». Lo ribadisce anche Giuseppe Amirante, esponente del centro commerciale naturale di Banditella: «L’importante è che resti una zona sulla quale si tengono gli occhi aperti: qui siamo a un passo dalle case, bisogna fare molta attenzione».
La prima cosa è che dev’essere previsto un limite di permanenza: lo ripete Fiorini, segnalando che altrove, in «strutture di questo tipo presenti anche in altre zone della Toscana», si può «rimanere al massimo tre giorni» perché «un conto è la sosta temporanea e altra cosa è il campeggio».
Certo, c’è ancora qualcosa da fare, e anche qui è utile il suggerimento che arriva dagli appassionati del settore: è a loro che sindaco e assessore si rivolgono per divulgare nel “popolo dei camper” questa opportunità presente a Livorno. I suggerimenti? L’idea di una bacheca informativa per segnalare i collegamenti bus, la presenza di discese al mare, quali supermercati sono presenti in zona e quali ristoranti, bar e pizzerie («il camperista si porta il cibo da casa ma ama anche andare a mangiar fuori, dove va lascia sempre una ricaduta sui locali»).
Occhi puntati anche sui rifiuti: allo scarico delle acque pensa l’attrezzatura messa a punto da Asa, «ora c’è da organizzare la raccolta dei rifiuti perché la prima mossa anti-degrado è la pulizia». —
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