Il Tirreno

Livorno

Che tempo farà? Lo raccontano gli studenti della scuola di Villa Corridi

Francesca Suggi
Che tempo farà? Lo raccontano gli studenti della scuola di Villa Corridi

Stazione meteo e buiometro sulla terrazza delle elementari. Firma dell’accordo con l’istituto per la Bioeconomia del Cnr

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LIVORNO. Cosa succede di notte e di giorno sulla terrazza della scuola più verde di Livorno? Si cattura il vento, si misurano i raggi solari e la pioggia, si guarda la temperatura. A raccontarlo sono Metey e Bubu. Nelle Ecostorie degli studenti della primaria di Villa Corridi quella stazione meteo e il vicino buiometro sono diventati due personaggi del racconto fatto dalla ex quinta C nel 2018.

Grazie a questi strumenti messi a disposizione dal Consiglio nazionale delle ricerche si conferma e si firma l’ importante accordo tra la scuola e (quarto circolo didattico La Rosa) e l’istituto per la Bioeconomia del Cnr. «Il Cnr ha visto nella nostra scuola una eccellenza per l’ambiente grazie alla sua comunità educante verde», parla del progetto Enrica Talà, responsabile di plesso. «Per noi la consapevolezza e il rispetto dell’ambiente, insieme alla didattica laboratoriale sono i pilastri della nostra scuola», prosegue il dirigente del circolo La Rosa, Carmine Villani. L’accordo permette ai docenti e bambini della scuola il proseguimento di attività formative e di ricerca previste dal macroprogetto di plesso Ecoplanet per il raggiungimento degli obiettivi relativi all’ambiente dell’Agenda 30.

Ad ascoltare c’è una delegazione di tutti gli studenti, dai piccoli di prima ai cugini di quinta. «È fondamentale che la scienza sia divulgata e non chiusa in una torre d’avorio: istruire i giovanissimi, come in questo caso, vuol dire provare ad avere un mondo diverso. Gli attuali temi del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici devono essere trattati a scuola», continua Giacomo Tagliaferri, che insieme a Luciano Massetti, Graziella Rossini e Laura Pellegrino sono i ricercatori del Cnr Ibe, appunto.

Sulla terrazza delle elementari ci sono la stazione meteo e il buiometro: con la prima si misurano la temperatura dell’aria, l’umidità, la pressione atmosferica, la pioggia, la velocità del vento, la radiazione solare. Il secondo serve per misurare la luce artificiale e quindi l’inquinamento luminoso. «L’impegno del Cnr - prosegue Massetti - è quello di portare attività pratiche come queste nelle scuole e i dati rilevati da queste strumentazioni ci serviranno per le nostre ricerche scientifiche».

Gli esperti spiegano le strumentazioni. «I dati della stazione meteo sono tutti collegati al nostro pc e a quello del Cnr - riprende Talà - vogliamo pubblicarli anche sulla homepage della scuola per dare alla città queste informazioni perché la scuola deve essere una esportatrice di competenze». Il computer si trova nel laboratori di scienze. Là dentro la scienza si impara con le esperienze, diventa narrazione, si trasforma in Ecostorie. «Grazie ai nostri laboratori all’aperto, a questa stazione meteo e al buiometro abbiamo una modalità di lavoro basata su compiti di realtà», continua l’insegnante Laura Marchetti, responsabile del laboratorio scientifico. Chiude Talà. «Oltre ai nativi digitali per noi sono importanti anche i nativi ambientali». —

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