Gioco
I bianchi di Salvetti vincono ai calci di rigore sugli amaranto di Allegri: applausi per tutti
LIVORNO. C'è l'applauso iniziale in ricordo di Tarcisio Burgnich, compagno di squadra di Armando Picchi nella Grande Inter ed ex allenatore del Livorno, scomparso nei giorni scorsi. C'è il calcio d'inizio con Leo Picchi, figlio di Armandino, commosso ed emozionato per tutta la giornata. Nel gabbione le squadre indossano le maglie con l’immagine di Picchi e il numero 6 sulle spalle. C'è Igor Protti da una parte, bandiera amaranto, e c'è Gerry Cavallo dall'altra, simbolo del Pisa. C’è Massimiliano Allegri che gioca e segna mentre a Torino, sui canali social della Juventus, viene ufficializzato il suo ritorno sulla panchina bianconera dopo due anni di stop. E ci sono quei «brividi» di cui parla Enio Bonaldi, altro ex amaranto in campo per la gabbionata ai Bagni Fiume in ricordo di Armandino, scomparso cinquant'anni fa e ricordato dalla nostra – e dalla sua – città con due giorni di eventi.
Le squadre in campo? Allegri e Cavallo giocano tra gli amaranto: con loro ci sono il direttore amministrativo del Teatro Goldoni Mario Menicagli, il capocronista del Tirreno Alessandro Guarducci, l'imitatore Leonardo Fiaschi e l'attore Michele Crestacci, già protagonista giovedì sera in Fortezza Nuova con lo spettacolo “In ricordo di Armando Picchi”. Protti e Bonaldi indossano invece la maglia bianca: i compagni di squadra sono il sindaco Luca Salvetti, il direttore generale del Comune Nicola Falleni, il vicepresidente della Fondazione Lem Adriano Tramonti e Alessandro Brucioni, autore insieme a Crestacci dello spettacolo su Picchi. Allegri segna due volte, Cavallo e Guarducci si alternano in porta e “parano” tutto, Menicagli e Fiaschi si fanno in quattro, Salvetti “dirige” i suoi, Protti realizza di testa e a un certo punto si ferma, guarda Bonaldi e gli dice: "Vai da solo Enio...". È il gabbione, bellezza. E alla fine, sul 4-4, con il commento dello speaker Giacomo Ciccio Valenti, sono i rigori a decidere la partita. Sbagliano quasi tutti (in gol solo Brucioni e Salvetti per i bianchi e Guarducci per gli amaranto), ma l’errore decisivo è quello di Cavallo: rabona alle stelle e vittoria alla squadra in maglia bianca. Vittoria di misura. Cortomuso, no?
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