Il Tirreno

Livorno

Lutto ad Antignano: muore Pietro Amadio, fra i fondatori del Col Moschin e padre di Marcella

Stefano Taglione
Pietro Amadio in Antartide
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Pietro Amadio in Antartide

Livorno, per quattro inverni è stato anche in Antartide per il ministero della Difesa. la dirigente di Fratelli d'Italia: "Mi ha trasmesso valori come la forza e il coraggio, ciao papà". Il funerale alle 16 del 28 maggio nella chiesa di Santa Lucia in Banditella

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LIVORNO. Con il Club alpino italiano ha scalato l’Huandoy, un massiccio delle Ande (in Perù) alto 6.395 metri. Mentre in Italia, sul monte Bianco, ha inaugurato una nuova parete con i suoi militari del Col Moschin, il nono reggimento d’assalto paracadutisti di cui è stato fra i fondatori. Livorno e l’Esercito italiano piangono Pietro Amadio, 88 anni, antignanese e padre della dirigente di Fratelli d’Italia, Marcella Amadio, ex consigliera nazionale al tempo di Alleanza nazionale.
 
Nato nel 1932 a L’Aquila, in Abruzzo, si è trasferito a Livorno dopo aver frequentato la scuola militari alla Cecchignola, a Roma. Dalla nostra città non se ne è mai andato, pur mantenendo saldi legami con l’Abruzzo dove è sempre tornato per fare visita ai suoi parenti più prossimi. Un amore, quello per la regione del Centro Italia, che ha contagiato anche la figlia e il resto della famiglia. Amadio viveva da solo, sotto casa della figlia, e purtroppo negli ultimi tempi a causa di una malattia le sue condizioni di salute si sono progressivamente aggravate. Fino alla morte.  
 
Appassionato di scalate e sciatore di esperienza, con l’Esercito italiano in veste di sottufficiale negli anni Ottanta ha partecipato alle compagne in Iraq e in Libano, mentre per quattro inverni (là sono estati) per conto del ministero della Difesa era nel contingente nazionale nella base antartica, per facilitare ricercatori e geologi, data la sua esperienza con il ghiaccio. «Nel suo ambito – racconta la figlia Marcella – era un vero e proprio simbolo, io lo sapevo già, ma in questi giorni ricevendo tantissimi messaggi di cordoglio ne ho avuto la riprova. Babbo era una persona con forza e coraggio, mi ha trasmesso questi valori e molti dicono che ci assomigliamo, che da questo punto di vista siamo uguali».
 
Il funerale di Amadio – soprannominato “Il Lupo” dai colleghi del Col Moschin per via del suo carattere – si celebrerà alle 16 di venerdì 28 maggio nella chiesa di Santa Lucia in Banditella, poi ci sarà la cremazione, con l’urna che sarà collocata nel cimitero di famiglia a L’Aquila.

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di Redazione web