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sicurezza dei corsi d’acqua 

Accordo sui fossi tombati: li controlleranno i pompieri

Stefano Taglione
Accordo sui fossi tombati: li controlleranno i pompieri

Siglato il protocollo fra il Comune e il comando provinciale dei vigili del fuoco Il sindaco Salvetti: «E dopo dieci anni avremo un piano di protezione civile»

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Stefano Taglione

livorno. Da oggi i fossi tombati saranno controllati dai vigili del fuoco. Almeno due volte l’anno, infatti, i pompieri verificheranno ogni punto critico della città d’intesa con l’amministrazione e la protezione civile. In municipio, ieri mattina, è stata siglata l’intesa fra Comune e pompieri, come anticipato nelle settimane scorse dal Tirreno. L’accordo è stato ratificato con la firma di una convenzione, la prima nella storia della città, fra il dirigente Luca Barsotti e il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Ugo D’Anna, alla presenza del sindaco Luca Salvetti, che ha approfittato dell’occasione per rimarcare che «dopo dieci anni, finalmente, avremo un nuovo piano di protezione civile».

SALVETTI: «SIAMO FIERI»

«La firma arriva a poche ore della conclusione di questo percorso – spiega il sindaco Salvetti – che ha un grande significato, perché a Livorno il piano di protezione civile giunge dopo dieci anni, dato che l’ultimo è datato 2011. Poi ci sarà, naturalmente, l’approvazione finale da parte del consiglio comunale». Secondo il primo cittadino la convenzione con i vigili del fuoco «è un passaggio di grande prestigio, un elemento base della vita futura di questa città e della sicurezza dei cittadini». Per verificare lo stato dei fossi tombati i pompieri si caleranno nelle parti invisibili dei rii, naturalmente in piena di sicurezza, non certo nei giorni di maltempo.

SI PARTE SUBITO

Si cercherà, naturalmente, di lavorare soprattutto quest’estate per prevenire i problemi che potrebbero essere provocati dalle frequenti piogge autunnali. «Quando non è la stagione delle precipitazioni – rimarca Salvetti – questi fossi hanno portate minime, diversamente succede quando ci sono i temporali o i nubifragi improvvisi. Il nostro operato lo dobbiamo quindi modulare in maniera elastica, riducendo al massimo il rischio idraulico e idrogeologico. Parlo dei fossi tombati, ma anche di quelli stombati. I pompieri – conclude il sindaco – sono la nostra ancora di salvezza e questo accordo dà ancora più forza alla collaborazione instaurata da due anni. Vogliamo rendere più sicuri i cittadini livornesi, sia in maniera concreta, sia dal punto di vista della percezione della sicurezza».

PARLA IL COMANDANTE

«Il nostro obiettivo – così ha preso la parola il comandante provinciale dei vigili del fuoco labronici, l’ingegner Ugo D’Anna – è tenere ben pulite le parti tombate dei fossi, quelle non visibili dall’esterno. Questo è il nostro obiettivo ed è la prima volta che facciamo qualcosa del genere: ci impegneremo per fare del nostro meglio. I controlli, di base, verranno effettuati almeno due volte l’anno su ciascuna zona, ma è chiaro che in caso di bisogno le verifiche aumenteranno. Tutto, chiaramente, verrà svolto in piena sicurezza, il nostro personale non può certo rischiare in condizioni di maltempo». La prevenzione idraulica, quindi, verrà affiancata a quella degli incendi, da sempre peculiarità dei vigili del fuoco.

fognature bianche

L’attenzione degli “angeli in divisa” non si concentrerà solamente sui fossi tombati, ma anche sulla cosiddetta fognatura bianca, come conferma il dirigente comunale Luca Barsotti, che in qualità di tecnico ha materialmente firmato la convenzione, alla quale erano presenti anche il dirigente del dipartimento lavori pubblici e assetto del territorio, Leonardo Gonnelli, e la responsabile dell’ufficio progettazioni idrauliche e gestioni reti di drenaggio urbano, l’ingegnera Valeria Bertodo. «Un secolo e mezzo fa quelle che oggi chiamiamo fognature bianche erano invece dei veri e propri corsi d’acqua – commenta Barsotti – e, ad esempio con la costruzione della Variante Aurelia e della ferrovia sono stati deviati. Tutto è mutato e per questo dobbiamo lavorare diversamente». —

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