Il Tirreno

Livorno

Rubano tutto l’oro nascosto in cantina: «Dei nostri ricordi non c’è più nulla»

Stefano Taglione
Rubano tutto l’oro nascosto in cantina: «Dei nostri ricordi non c’è più nulla»

Livorno: colpo da 25mila euro nelle ex case popolari di via Lunardi, alla Sorgenti: «Lo avevamo nascosto lì dopo un furto»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Vede, era tutto là in mezzo. Pensavamo di averli nascosti bene perché erano i nostri ricordi. Tutto ciò che avevamo». Claudio Puglia, 72 anni, e Dina Colombini, 71, scuotono la testa. Sono sposati da quasi mezzo secolo e nel 2023 festeggeranno le nozze d’oro. Ma hanno perso per sempre i loro ricordi, i gioielli di una vita intera regalati nel tempo e che credevano di aver nascosto nel migliore dei modi: in mezzo alle cianfrusaglie del loro box, sotto l’ex casa popolare di via Lunardi, alle Sorgenti, che con i risparmi lavorativi pian piano sono riusciti a riscattare, «senza sconti dal Comune». Un posto impensabile, per loro, sebbene anche facilmente raggiungibile da chi, magari, dentro pensava di trovare tutt’altro, una bici e un paio di bottiglie d’acqua.

Non ci credono, mentre tornano per l’ennesima volta dentro la cantina: «Che stupidi...», dice Dina. Ma il nascondiglio, che sembrava improvvisato, aveva una sua logica: «Tre anni fa – racconta Puglia, ex panettiere per i forni Nencioni e Scarpellini e molto conosciuto a Livorno – abbiamo subìto un furto in casa, anche se per fortuna i ladri se ne sono andati a mani vuote. Da allora, pur avendo installato l’allarme, abbiamo deciso di trasferire le cose più preziose in cantina, come i due anelli di fidanzamento e il brillantino che ho regalato a mia moglie per i primi 25 anni di matrimonio. A mettere l’antifurto pure nel box, francamente, non ci avevamo pensato».

Purtroppo, però, i malviventi hanno fatto razzia di tutto. Venerdì 21 maggio, infatti, la coppia si è spostata in camper a Cecina. E lunedì 24, tornando a casa, si è accorta dell’ammanco. «Forse, dalla finestrella che affaccia sul cortile interno – ipotizza Puglia – hanno visto spuntare la mia bici da corsa Colnago, degli anni Ottanta, quindi all’inizio credo che volessero rubare solo quella». Poi, però, hanno portato via anche una borsa normalmente usata per riporre i ricci pescati in mare piena di oro e gioielli («Costavano 50 milioni delle vecchie lire, 25mila euro in tutto»), una fiocina e altro materiale da sub, tre cartoni con sei bottiglie di vino ciascuno e qualche cassa d’acqua. «Oltre al valore economico – fa notare Puglia – c’è soprattutto quello affettivo. Era da almeno tre anni che avevamo trasferito tutto l’oro qua dentro, credo che ci siano stati parecchio prima di trovarli...».

I ladri, in effetti, hanno avuto molto tempo per agire. Almeno teoricamente, visto che la coppia si è assentata da venerdì a lunedì scorso. E i malviventi non hanno fatto neanche troppa fatica a forzare la serratura della porta della cantina, visto che non è certo blindata. «Nessuno ha sentito niente – prosegue Puglia – ma è normale: molti inquilini del palazzo, un tempo del Comune, sono morti. Quindi ci sono meno persone affacciate alle finestre che hanno il tempo di controllare la situazione».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web