Il Tirreno

Livorno

operazione della guardia di finanza 

Interni in pelle di coccodrillo sequestrata una Rolls Royce

Stefano Taglione
Interni in pelle di coccodrillo sequestrata una Rolls Royce

Il controllo a Livorno: un autosalone l’ha acquistata in Russia per 15.000 euro Imprenditore denunciato per aver violato la convenzione sulle specie protette

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Stefano Taglione

livorno. Ha importato dalla Russia una Rolls Royce prodotta quasi 20 anni fa con gli interni in pelle di coccodrillo. Tappezzeria animale che non proviene certo dalla casa automobilistica britannica, ma che è stata aggiunta in un secondo momento negli interni delle portiere, sul volante, nei braccioli e soprattutto nei sedili, dove ce n’è maggiormente. Con un problema non da poco: mancava la certificazione Cites, la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, quella che garantisce anche la “Crocodylia spp”, per la quale è vietato ogni tipo di commercializzazione in mancanza di autorizzazione.

È per questo motivo che i militari della Seconda compagnia della guardia di finanza di Livorno, diretti dalla capitana Silvia Mancini, hanno sequestrato la fuoriserie (uscita di fabbrica nel 2003 e dal valore stimato, attuale, di 15.000 euro) e denunciato il proprietario di un autosalone di Roma, che l’aveva acquistata da un cittadino russo. Il trasporto verso l’Italia è avvenuto su un Tir, con lo sdoganamento concordato a Livorno. In pratica il camion è arrivato fino all’area doganale portuale, attraverso le autostrade dell’Europa e del Nord Italia, per poi effettuare la tappa d’obbligo e propedeutica all’immatricolazione dell’auto e a tutti i procedimenti necessari per la nazionalizzazione del veicolo. Una volta nell’area doganale, però, un funzionario dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha notato l’anomalia, ovvero la pelle di coccodrillo, avvertendo il nucleo Cites delle fiamme gialle per verificare se i suoi sospetti fossero fondati.

Attraverso la consulenza di un esperto, quindi, i militari hanno appurato la natura animale degli interni, seppur rovinata dal tempo. E il 5 maggio scorso, dopo qualche giorno di attesa, hanno sequestrato la Rolls Royce. Fra oggi e domani, fra l’altro, un esperto staccherà le parti rettili dall’auto, per confiscarli, in modo che il titolare dell’autosalone possa chiedere il dissequestro della fuoriserie (in regola sotto ogni altro punti di vista) e poterla vendere come nelle intenzioni iniziali. «In Italia – conferma la capitana Silvia Mancini – è il primo sequestro del genere. A Livorno abbiamo fatto da apripista».

Essendoci un’azienda coinvolta – l’autosalone romano che ha acquistato l’auto da un cittadino russo – è scattato l’illecito penale, che altrimenti se il commercio fosse stato solo fra privati sarebbe rimasto solo di natura amministrativa. Importatore che probabilmente neanche lo sapeva che per acquistare una macchina con gli interni in pelle di coccodrillo serviva una certificazione particolare, che lui non aveva e che forse neanche esiste, motivo per il quale la Rolls Royce è ancora sotto sequestro nella sede portuale della guardia di finanza, nell’area doganale. I periti incaricati dalle fiamme gialle non sono riusciti a capire con esattezza la provenienza della pelle di coccodrillo, visto che è stata a lungo lavorata prima di essere posizionata come tappezzeria della Rolls Royce. —

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