Il Tirreno

Livorno

Rompono sette porte nella chiesa di San Pio X e rubano tutte le offerte - Foto

Stefano Taglione
Segni del passaggio dei ladri in parrocchia
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Segni del passaggio dei ladri in parrocchia

Livorno: sparito pure un calice d’argento dalla stanza del catechismo. Don Luciano Cantini: «I danni sono veramente ingenti»

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LIVORNO. Hanno sfondato sette porte, iniziando naturalmente da quella d’ingresso, su un lato della chiesa. Migliaia di euro di danni alla parrocchia San Pio X di via della Sorgenti, dove nella notte fra domenica e ieri i ladri hanno rubato tutti i soldi delle offerte («erano nelle cassette, non sappiamo quanti ve ne fossero») e un calice d’argento che si trovavano fra gli uffici e la stanza del catechismo. Ad accorgersene, ieri mattina, sono alcuni collaboratori di don Luciano Cantini, 72 anni, il parroco livornese ed ex direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale dei fieranti e circensi che guida la chiesa delle Sorgenti.

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«Purtroppo il conto dei danni è molto elevato – racconta il sacerdote – visto l’alto costo sia della porta d’ingresso in alluminio che dell’altra, a cui si accede alla sacrestia, che è in legno. Chi ha commesso questi furti sono senz’altro delle persone disperate». Don Luciano, in questi giorni, non è a Livorno. Ma a Roma. Per questa ragione sono stati i suoi collaboratori, poco prima delle 9 di ieri mattina, a chiamare il 112. Sul posto, in pochi minuti, è infatti intervenuto un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, con gli agenti che hanno effettuato un sopralluogo nella struttura, all’interno della quale non vi sono né sistemi d’allarme, né telecamere.

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«Vicino alla parrocchia – racconta don Cantini – c’è un passaggio pedonale utilizzato per comodità dai condomini che abitano lì nella zona e che potrebbe essere stato usato anche dai ladri per raggiungere la parrocchia. Spesso, quando passo là vicino, vedo i poliziotti che controllano, ora capisco come mai».

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Il parroco è arrabbiato non tanto per il colpo in sé – «non so neanche l’entità, ma tanti soldi secondo me non ce n’erano dentro le cassette», dice – quanto per «i danni ingentissimi agli arredi interni, le porte sono distrutte e non possono essere riparate. Andranno sostituite. Sia quella d’alluminio che quella in legno purtroppo hanno un costo rilevante».
 

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