Gioco
Caos in porto durante i controlli al varco per la Sardegna: oltre cento persone rimaste a terra - Video
Livorno, il racconto di uno dei passeggeri, il varesotto Stefano Pozzi: "Alcuni hanno perfino dormito in macchina o in biglietteria"
LIVORNO. Controlli a rilento e oltre cento persone che rimangono in porto anziché salire sulla nave della Grimaldi per Olbia. Tutto è accaduto poco prima delle 21.30 di domenica 23 maggio all'imbarco livornese e viene raccontato da uno dei passeggeri, l'imprenditore varesotto Stefano Pozzi: "Sono arrivato al varco in auto, insieme a mia moglie, attorno alle 20 - dice - ma purtroppo c'era tantissima coda. Tutto, mi hanno poi spiegato, è dipeso dai controlli di "Sardegna sicura", il nuovo obbligo di presentarsi all'imbarco della nave per la seconda isola italiana con una schermata dell'app dedicata che certifichi l'iscrizione sul portale della Regione e il tampone negativo effettuato entro 48 ore prima della partenza".
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.40310608:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/i-passeggeri-rimasti-a-terra-a-livorno-eravamo-arrivati-puntuali/144379/146050]]
LE PROTESTE
Per questo motivo, stando a quanto testimoniato dall'imprenditore lombardo, diverse persone sono rimaste a terra, dato che poi sono stati chiusi i cancelli prima della partenza della Grimaldi. "Una cinquantina di auto e camper, fra le cento e le 150 persone - dice Pozzi - con alcune di loro che hanno dormito sulle poltrone della biglietteria, in macchina o in un albergo a pochi chilometri come noi. Sarei rimasto a Palau, dove ho una casa, per tre giorni. Dovevo fare alcuni lavori di manutenzione...".
Pozzi è partito alle 10.30 di lunedì 24 maggio, visto che la compagnia di navigazione ha rimborsato o sostituito i biglietti con quelli della prima partenza utile, come nel suo caso. Nessuno, insomma, avrebbe perso i soldi. Nonostante la Grimaldi non sia, di fatto, responsabile per quanto accaduto. "Abbiamo avuto comunque un'ottima assistenza da parte della società - spiega l'imprenditore - e sappiamo tutti che non è colpa loro. Purtroppo i disservizi li hanno subìti anche viaggiatori che arrivavano dalla Germania, è stato un vero e proprio caos. Nei controlli erano tutti molto impreparati, visto che ci sono voluto 3-5 minuti per macchine e si è creata questa coda. Immagino che la Grimaldi non potesse ritardare la partenza della nave...".
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.40309262:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.40309262:1652956359/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
A un certo punto, per rabbia, con i cancelli chiuso qualcuno dei passeggeri è riuscito a forzarli, aprendoli. Ma poi la situazione si è calmata, con l'intervento di un equipaggio della polizia di frontiera marittima. Gli agenti hanno riportato la tranquillità, assicurandosi che tutti i passeggeri ricevessero la sostituzione o il rimborso del biglietto. Nessuno è stato denunciato. Come conferma la questura i problemi si sarebbero originati "dall'arrivo in ritardo di alcuni passeggeri agli imbarchi", uno dei fattori che secondo la polizia ha contribuito al disservizio che si è verificato in porto.
Alla partenza successiva, quella delle 10.30 del 24 maggio, non ci sono stati problemi e la situazione si è risolta. Alcuni dei passeggeri rimasti a terra in serata, fra cui lo stesso Pozzi, sono quindi ripartiti alle 10.30. Raggiungendo Olbia alle 19.30 anziché alle 8.30 del 24 maggio.
GRIMALDI: "MOLTI PASSEGGERI SENZA IL QR CODE DI SARDEGNA SICURA"
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
