Il Tirreno

Livorno

Addio Massimo, storico volto della Svs

Juna Goti
Addio Massimo, storico volto della Svs

Aveva 64 anni: da dipendente ha guidato le ambulanze fino a diventare capo garage. La camera ardente al Picchianti

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Juna Goti

livorno. Non avrebbe potuto fare un lavoro più adatto a lui, Massimo. Per quarant’anni è stato al servizio della Svs, al servizio della città. Con la sua simpatia, con la sua gentilezza, con la sua disponibilità, anche con la sua riservatezza. Non parole di circostanza, che si usano quando qualcuno se ne va, ma aggettivi che raccontano senza troppi fiocchi chi era: una persona speciale, con una famiglia speciale. Massimo Pulcini avrebbe compiuto 64 anni il prossimo 14 luglio: un male se l’è portato via l’altra notte mentre era a casa, circondato dai suoi affetti. I figli Sara e Manuel, la moglie Patrizia Marziali, la mamma Ernestina, i suoceri Mimmo e Gemma, che non lo hanno mai lasciato solo in questa battaglia.

La Pubblica assistenza ieri mattina ha voluto salutarlo con un post pubblico sulla sua pagina Facebook. Un grande abbraccio virtuale da parte di tutta la famiglia della Svs, che ha deciso di allestire la camera ardente nella sede di via della Corallaie 10, al Picchianti.

Dipendente della società volontaria di soccorso fin dagli anni Settanta, era entrato come autista delle ambulanze ed era poi diventato capo garage fino alla pensione, pochi anni fa. Era quindi fra coloro che, per tanti anni, hanno lavorato dietro le quinte per garantire la sicurezza dei mezzi che ogni giorno si spostano a sirene spiegate per le vie di Livorno. «Massimo ci ha lasciati, ci stringiamo intorno alla sua famiglia», hanno ripetuto ieri dalla Svs.

Per una vita ha vissuto con la sua famiglia in mezzo al verde del Cisternino, un fazzoletto di campagna a due passi dalla città, dove era molto conosciuto e apprezzato. Amava anche pescare con la sua barca, insieme agli amici del circolo nautico che dal Pontino guarda verso la Fortezza Nuova.

«Era un padre premuroso, con un grande cuore», racconta la figlia Sara: «Ci teniamo a ringraziare i medici e gli operatori del reparto di cure palliative che per qualche tempo si sono presi cura di lui».

La camera ardente allestita al Picchianti ieri è stata meta di tantissimi colleghi e amici che si sono stretti intorno alla famiglia. Resterà aperta anche stamani a partire dalle 8, prima dell’ultimo saluto in programma al cimitero dei Lupi nel primo pomeriggio. I funerali saranno celebrati oggi: chi vorrà dirgli ciao potrà raggiungere la camera ardente alle 15 per poi muovere verso il tempio della cremazione ai Lupi. —

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