Italia
Ladri entrano in casa e dopo aver chiuso il cane in cucina rubano un computer
Livorno, i malviventi per arrampicarsi hanno danneggiato un’auto. Una vicina: «Due anni fa a me è successa la stessa cosa»
LIVORNO. Hanno fatto irruzione in casa passando dal terrazzo, al secondo piano. Arrampicandosi sulla grondaia e facendo cadere perfino un mattone su un’auto in sosta, danneggiandola. Poi, dopo aver forzato la portafinestra, sono entrati nell’appartamento e hanno chiuso il cane dei proprietari – che continuava ad abbaiare – in cucina. Scappando dopo qualche minuto con un computer della Apple e nient’altro, visto che in casa non c’erano né soldi, né gioielli.
Ancora un furto negli appartamenti della città, in questo caso in via Rosa del Tirreno, vicino a piazza Roma. Derubata una coppia di cinquantenni che si era assentata dalle mura domestiche solo dalle 17.30 alle 22.30 di sabato 22 maggio, fra l’ora dell’aperitivo e quella di cena. Ma a ipotizzare che i malviventi abbiano agito a un’ora ben precisa, ovvero alle 21.30, è una vicina di casa, Stefania Cecchi, che in quel momento era nel giardino condominiale per dare da mangiare a una colonia felina e ha sentito abbaiare il cane della coppia «in modo insolito, non un vero e proprio lamento, altrimenti sarei intervenuta, ma in maniera strana».
«Non ho visto né entrare, né uscire nessuno dalla porta dello stabile – racconta la donna – anche se poi ho notato quella lastra del balcone su una macchina parcheggiata, probabilmente smossa dai ladri per sbaglio mentre entravano o scappavano dalla facciata. Non credo che siano fuggiti per le scale, li avrei notati. Ma ho sentito distintamente abbaiare in modo strano quel cane, che è di piccola taglia. Ci ho pensato dopo, francamente, perché abbaia frequentemente e solo una volta venuta a conoscenza del furto ho ricollegato il verso insolito alla presenza dei ladri. Avrà avuto paura, povero animale, meno male che non gli hanno fatto del male».
La donna, due anni, fa avevo subìto un colpo analogo nel suo appartamento, che si trova nella stessa palazzina assaltato dai ladri sabato scorso. «In due anni si tratta del quarto raid dello stabile – continua Cecchi – e di certo non sono numeri che ci possono far stare tranquilli». La coppia derubata vive in quell’abitazione di via Rosa del Tirreno da poco tempo e una volta tornata a casa ha immediatamente chiamato il 112. La sala operativa del servizio di emergenza ha inviato sul posto un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, con gli agenti che hanno effettuato il sopralluogo in casa. Purtroppo, nell’appartamento, non c’erano né allarmi, né telecamere, e i malviventi non avrebbero neanche lasciato impronte digitali utili alle indagini.
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