Il Tirreno

Livorno

In piazza Garibaldi il ricordo della strage di Capaci con gli studenti: "Siete il nostro orgoglio"

Il pubblico in piazza Garibaldi (foto Silvi)
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Il pubblico in piazza Garibaldi (foto Silvi)

Livorno: cinque scuole della provincia hanno partecipato al progetto della questura. Emozionato il prefetto Paolo D'Attilio

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LIVORNO. Il ricordo della strage di Capaci - avvenuta il 23 maggio del 1992 con la morte del magistrato antimafia Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, stessa professione, e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro - e la consegna degli encomi agli studenti delle scuole Niccolini Palli, Vespucci Colombo ed Enriques di Livorno, Fermi di Cecina e Cerboni di Portoferraio, che con i loro video hanno partecipato al progetto #sceglilastradagiusta, scelto dalla questura per promuovere la legalità.

Mattinata di emozioni in piazza Garibaldi, alla presenza delle istituzioni cittadine. Come il sindaco Luca Salvetti, il prefetto Paolo D'Attilio, il questore Roberto Massucci, il comandante provinciale dei carabinieri (il colonnello Massimiliano Sole), il suo pari grado della guardia di finanza Gaetano Cutarelli, la comandante della polizia municipale Annalisa Maritan e il responsabile della polizia provinciale, Maurizio Trusendi.

Durante l'evento è stato proiettato sul monitor allestito nella piazza un videomessaggio di Tina Montinaro, vedova dell'agente Antonio: "Sono orgogliosa di essere accanto a mio marito che continua a insegnare tanto a me e i miei figli - ha detto - I poliziotti hanno avuto il senso di cambiare le cose e noi dobbiamo loro tanto rispetto. Ai giovani dico di guardarli come esempio, perché erano dei giovani anche loro che sapevano da che parte stare, mettendo in conto il rischio di morire da un momento all’altro. Non hanno però mai fatto un passo indietro. Non vanno solamente definiti come scorta, perché erano uomini con le proprie famiglie, i propri figli e i propri sogni. Io sapendo quali erano i miei progetti con mio marito, come crescere i nostri figli e fare tante cose insieme, ho sempre voluto andare avanti e mandare avanti il senso del dovere di Antonio, che ha lasciato a me e ai miei figli. Ringrazio tutti voi e in particolare il questore Massucci, perché lui è un motore che va avanti e ci stimola".

Il prefetto Paolo D'Attilio, molto emozionato, ha ringraziato i ragazzi. “Ero in vacanza in Sicilia con due bimbi di 8 e 12 anni - ha detto il sindaco Luca Salvetti, facendo riferimento ai suoi figli - Con mia moglie passando vicino a Capaci abbiamo detto che stavamo passando da lì e i due bimbi si sono messi al fianco nostro per osservare la collina da dove era stato azionato l’esplosivo. Ci hanno chiesto informazioni. Quella forza evocativa è quella di questi ragazzi davanti a me in questo momento. Rivedere i loro lavori i mi riempie di orgoglio. Il senso di comunità in questa piazza per noi e per me è fondamentale, perché c’è da amministrare una città che ha dei problemi come tutte e questo senso di comunità ci può rendere tutto un po' più facile".

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di Redazione web