Il Tirreno

Livorno

il lutto 

Addio Agostinelli cuore amaranto Il figlio: «Viveva per i suoi nipoti»

Stefano Taglione
Addio Agostinelli cuore amaranto Il figlio: «Viveva per i suoi nipoti»

Abitava ad Ardenza e ha lavorato al Consorzio agrario Tifosissimo amaranto, «in 40 anni ha saltato due partite» 

3 MINUTI DI LETTURA





Stefano Taglione

livorno. In 40 anni sugli spalti dell’Armando Picchi «si sarà perso al massimo due partite». Perché lui, del Livorno calcio, «era un vero appassionato», dice il figlio. Lutto in città per la scomparsa di Fabrizio Agostinelli, 80 anni, dipendente in pensione del Consorzio agrario, prima in città e poi a Cecina, e da giovane giornalista per il quotidiano Paese Sera.

L’uomo è morto sabato scorso a causa di un’embolia, che aveva scoperto una decina di giorni fa durante un controllo per un malessere alla gola. Lascia due figli (Tiziano e Alessio) e quattro nipoti a cui «era affezionatissimo – racconta il figlio Tiziano – visto che li ha tenuti per pomeriggi interi in casa mentre noi eravamo al lavoro, andandoli a prendere a scuola e portandoli a fare sport, ad esempio».

Agostinelli – soprannominato dagli amici più intimi “Cuzze” – era tifosissimo del Livorno e si è sempre abbonato allo stadio per vedere le partite dal vivo: «Mi ha portato tantissime volte a vedere le partite – racconta Tiziano Agostinelli – dato per lui il calcio era una vera passione». Negli anni Sessanta ha anche operato nel mondo del pallone come dirigente del circolo del gruppo sportivo Baldi di Ardenza, lo stesso quartiere dove è nato e ha abitato nella casa di famiglia, in via delle Cave: «Ho giocato per la sua squadra – afferma Riccardo Ganni, amministratore delegato dei Bagni Lido, lo stabilimento che Agostinelli e famiglia hanno frequentato negli anni – mentre lui scopriva tantissimi talenti, essendo di fatto il factotum della società. Un vero signore, un uomo d'altri tempi. È stato anche collezionista di foto storiche, un grande appassionato degli scatti d’epoca. Mi ha mandato centinaia di immagini dei Bagni Lido, non lo ringrazierò mai abbastanza per tutto quello che ha fatto, eravamo buoni amici».

Agostinelli, il 5 aprile scorso, aveva compiuto 80 anni. Amante della tecnologia, si era aperto l’account Facebook ed era molto attivo sulla pagina “Livorno com’era”, dove pubblicava appunto gli scatti d’epoca della città. In molti, ieri, lo hanno ricordato sul social network. «Tantissime persone gli chiedevano di riconoscere le persone della città che fu – ricorda il figlio Tiziano – e lui, da vero ricercatore qual era, si è sempre messo di impegno per cercare di soddisfare tutte le richieste. Gli piaceva confrontare i luoghi degli anni andati, con quelli di ora. Era un punto di riferimento per gli appassionati del settore». «Un uomo educato, gentile, enciclopedico», scrive sulla pagina Facebook del Tirreno una sua amica, Lorena, commentando il dramma. «Grande dispiacere, abbiamo perso un profondo conoscitore di Livorno, condoglianze alla famiglia», scrive Ivano.

L’ottantenne è morto in ospedale, dove era ricoverato da qualche giorno. Sabato scorso, dopo il dramma, è stata aperta la camera ardente alla camera mortuaria di viale Vittorio Alfieri, mentre il funerale – a cura delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni – si è celebrato ieri pomeriggio al cimitero di Ardenza. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web