Il Tirreno

Livorno

LE STATISTICHE DI PALAZZO ROSCIANO 

Le banchine sono ripartite: traffici più 8% Bene i camion via nave, giù i contenitori

Le banchine sono ripartite: traffici più 8% Bene i camion via nave, giù i contenitori

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livorno. «I porti di Livorno, Piombino, e quelli elbani di Portoferraio, Rio Marina e Cavo si stanno gradualmente mettendo alle spalle l’ “annus horribilis” del 2020 per cominciare a navigare in acque decisamente più tranquille». Parte da qui l’Authority per misurare la “febbre” dell’andamento dei traffici: salta fuori che nei primi tre mesi dell’anno rispetto all’analogo dato del 2020 (con l’emergenza Covid che esplose agli inizi di marzo) l’insieme dei porti che ricadono sotto la competenza di Palazzo Rosciano fa registrare complessivamente un aumento del 5,7% delle tonnellate di merce movimentata.

In realtà, dalle statistiche messe nero su bianco dal servizio studi dell’Authority risulta che l’incremento è dato dal fatto che la ripartenza di Livorno (più 8,5%) ha fatto da locomotiva che ha trainato anche tutto il resto. Il segno “meno” riguarda sia Piombino (meno 15,5%) che gli scali elbani (meno 10%).

È da sottolineare che Livorno mette a segno un “più” relativamente al periodo pre-Covid per tutta una serie di tipologie di traffico: ad esempio, rinfuse solide, prodotti petroliferi, “autostrade del mare” (camion spediti via nave) e prodotti forestali, come conferma Palazzo Rosciano.

Giù invece i container. Dentro quella flessione del 6,7% c’è l’incrociarsi di varie dinamiche: al di sopra del 10% il calo del trasbordo da nave a nave; al netto di questo, c’è un arretramento dei contenitori pieni (quasi sette punti, ma in import si supera il 10%) mentre i contenitori vuoti aumentano dell’1,3% (con gli arrivi che crescono dell’8,2% e le partenze crollano di quasi 22 punti).

Torna a crescere anche il traffico dei camion inviati via nave (più 10,3%): fondamentale perché è la prima tipologia a Livorno ed è quella in cui Livorno è il porto numero uno in Italia. In aumento anche il general cargo (+14,8%).

«I porti dell’Alto Tirreno – dice Luciano Guerrieri, presidente dell’Authority – stanno gradualmente uscendo dalle secche della crisi pandemica, mostrando segnali di controtendenza non soltanto con riferimento a marzo 2020, il mese nero in cui tutto ha avuto inizio, ma anche in relazione a gennaio e febbraio». —

M.Z.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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