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Lipu: stop agli sfalci «Così si distruggono i nidi degli uccelli»
LIVORNO. La Lipu (Lega italiana protezione uccelli) chiede di fermare gli sfalci lungo i corsi d'acqua perché siamo «in pieno periodo di nidificazione»: nel mirino è la situazione del fosso di Banditella a Antignano, dove «nei giorni scorsi sono iniziati i lavori per lo stombamento, da parte del Comune, del tratto finale» lungo via delle Fornaci. Cecilia Giorgetti e Paola Ascani, esponenti livornesi della Lipu nazionale, segnalano che in quest’area («dove sono presenti specie di alberi e arbusti come il pino d'Aleppo, il sambuco, la tamerice, l'alloro, l'alaterno, oltre a piante da frutto come olivo e fico») l'intervento, «effettuato con mezzi meccanici», ha comportato la distruzione di un'ampia fascia di vegetazione. «Durante un sopralluogo – dicono – la Lipu ha censito 10 specie di uccelli, tra questi il merlo, l'usignolo, la capinera, l'occhiocotto, il pigliamosche, l'upupa e il cardellino».
Questo – tengono a sottolineare le dirigenti Lipu - è «il periodo più critico, in quanto si concentrano le nidificazioni, tanto che il taglio indiscriminato di piante può causare perdite irreversibili di nidi». Va detto che in base alla legge 157/92 è vietata «su tutto il territorio nazionale la distruzione di nidi, uova e nidiacei» e che la legge regionale toscana 30/2015 tutela «anche i siti riproduttivi». Senza contare che anche il regolamento comunale del verde urbano indica che «gli abbattimenti delle piante non devono essere effettuati nel periodo compreso tra marzo e luglio in cui avviene la riproduzione dell'avifauna».
A ciò si aggiunga che, relativamente alla tutela dei nidi, la Lipu cita un parere dell’Ispra, braccio scientifico del ministero, in cui si segnala che «l'abbattimento e la potatura di alberi o siepi, ed ancora più gli sfalci lungo i corsi d'acqua effettuati durante la stagione primaverile con trinciatura a raso della vegetazione di fiumi, torrenti e canali, comportano inevitabilmente la distruzione dei nidi e/o l'uccisione di soggetti giovani non ancora volanti, adulti in cova, oltre ad altre forme di danno». —
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