Gioco
Al via il “cammino” di Santa Giulia A piedi in 25 tappe fino a Brescia
Un progetto di turismo a passo d’uomo
LIVORNO. Come la via Francigena, come Santiago de Compostela: il “cammino di santa Giulia” mette in collegamento due città come Livorno e Brescia contrassegnate dalla figura di santa Giulia. Magari un tempo nell’ottica di fede si sarebbe chiamato pellegrinaggio, adesso in una società secolarizzata è anche un trekking che fa scoprire una rete di sentieri per un turismo “lento”. Il tracciato-guida è lungo 472 chilometri in 25 tappe attraverso tre regioni (dalla Toscana alla Lombardia passando per l’Emilia) toccando otto province e una settantina di Comuni.
Il progetto definitivo è stato consegnato ieri ufficialmente nelle mani del vescovo Simone Giusti e del sindaco Luca Salvetti, oltre che del magistrato dell’Arciconfraternita di Santa Giulia e Ss. Sacramento Anna Brogi. L’ha promosso l’associazione Csg (Cammino di Santa Giulia), affiliata alla citata Arciconfraternita, avendo come punto di riferimento Carlo Picchietti. Attorno al progetto è stato già avviato un confronto con le varie realtà territoriali: nella sala magistrale dell’Arciconfraternita erano iniziati 16 mesi fa i lavori per ottenere il riconoscimento istituzionale del tracciato,
Il “cammino” ripercorre l’itinerario («storico, naturalistico e spirituale, evocativo») – spiega Picchietti – della traslazione che, per volere degli ultimi regnanti longobardi Desiderio e Ansa, nel 762 dopo Cristo riguarderà il corpo di questa ragazza nordafricana martire in Corsica che arriverà in continente a Livorno grazie ai monaci. Proprio di Livorno diventerà la patrona.
L’itinerario parte dalla chiesa di Santa Giulia accanto al duomo e, passando dalla riserva Insuese e da Stagno arriva fino a Guasticce (21,7 km), con la seconda si raggiunge Caprona (16,6 km), la terza fa tappa a Vicopisano (con due possibili itinerari), la quarta raggiunge Buti (8,6 km) e la successva Lucca (24,5 km), ecco le Pizzorne (21,2 km), poi si prosegue in direzione dell’Appennino, infine la Pianura padana.
Sul sito www.ilcamminodisantagiulia.it si trovano tutte le informazioni, comprese le cartine dettagliate che, tappa dopo tappa, permette di raggiungere Brescia. Sono indicate anche le 15 pievi che contraddistinguono il cammino.
Alla presentazione dell’iniziativa il sindaco Salvetti ha ricordato un episodio che risale alle settimane subito dopo la sua vittoria elettorale: prende tre giorni di riposo e insieme alla moglie va in scooter in Corsica, fa tappa a Nonza, inizia un percorso a piedi finché per caso si imbatte in uno dei luoghi-simbolo della storia di santa Giulia. «Ben venga l’idea di organizzare qualcosa di legato alle tradizioni e al sentimento popolare livornese».
Giusti mette l’accento sulla particolarità del “cammino” livornese-bresciano: non è in un’unica direzione, può essere «tanto verso Livorno che verso Brescia perché in entrambe le città ci sono testimonianze e reliquie della santa».
Il monsignore-architetto aggiunge anche una serie di suggerimenti. Uno: legare il percorso a qualche data-simbolo che ne amplifichi il fascino. Due: organizzare lungo il percorso l’ospitalità convenzionata in bed&breakfast (ne sono già disponibili venti) «ma anche piccoli rituali religiosi per segnare il passaggio dalle varie parrocchie strada facendo». Tre: si potrebbe allargare il percorso anche ad altri luoghi legati al culto della patrona, «come ad esempio Gorgona, Corsica o Sardegna». —
M.Z.
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