Gioco
Rivoluzione rosa al liceo Cecioni di Livorno: a settembre arriveranno i distributori di assorbenti
L'istituto è tra i primi in italia protagonisti di questa novità proposta dagli studenti e accolta dalla scuola: «Basta con le disparità e i disagi emotivi»
LIVORNO. Una vittoria di studentesse e studenti di tutto il liceo. È una rivoluzione che colora di rosa tutto il Cecioni quella che da settembre avrà come protagonista la scuola di via Galilei che diventerà uno dei primi istituti superiori in Italia ad avere distributori automatici di assorbenti a prezzi calmierati.
GLI STUDENTI
«Siamo veramente orgogliosi e felici di questo risultato collettivo e ringraziamo il consiglio di istituto e la dirigente che hanno accolto a braccia aperte la nostra proposta che grazie a loro diventerà realtà a settembre», ad esprimere la sua soddisfazione a nome di tutti è Emma Titomanlio. Lei, studentessa di quinta all’indirizzo Scientifico tradizionale del liceo, ad un passo dagli esami di maturità, si è fatta portavoce di un’idea nata da tutti i rappresentanti d’istituto. Con lei anche gli altri rappresentanti d’istituto Tommaso Antonini, Fatou Tall, Maddalena Landi. L ’idea era già saltata fuori nel 2019 e accolta da tutta la comunità studentesca del liceo.
Titomanlio ha portato, poi, la proposta all’ultimo consiglio d’istituto e da lì è partito un percorso di contatti e sinergie (è coinvolta anche Unicoop Tirreno che fornirà gli assorbenti a prezzo calmierato) per arrivare a settembre con l’installazione del primo distributore automatico a scuola. «Purtroppo la pandemia ha rallentato un po’ tutto, comunque abbiamo preso spunto dall’iniziativa già concretizzata a fine anno 2020 all’Università Statale di Milano proposta dagli studenti del movimento Unisi, la lista di rappresentanza studentesca che tanto si è battuta per ottenere questa novità», continua Titomanlio. Se da una parte l’ateneo meneghino è il primo in Italia ad aver fatto questo passo di civiltà (ogni assorbente a prezzo calmierato costa 20 centesimi), dall’altra il liceo Cecioni è sicuramente la prima scuola superiore in città a tra le prime in Italia a portare la parità di genere nei luoghi della conoscenza.
«Sono tanti i significati di questo risultato - riprende la studentessa - Innanzitutto la parità di genere e il benessere anche emotivo per noi studentesse dal momento che è capitato sicuramente a tutte di essere a scuola e ritrovarsi ad avere il ciclo all’improvviso e magari non avere dietro assorbenti. Si crea un disagio emotivo molto forte facilmente risolvibile con un distributore automatico di assorbenti a scuola». Dietro a questo progetto c’è anche una battaglia dichiarata alla “tampon tax”, a quell’Iva sugli assorbenti del 22%, tassazione prevista per tutti i prodotti rientrati nella categoria dei beni non di prima necessità come per i tablet, i profumi, le sigarette.
«La nostra è anche una chiara protesta contro questa tassa: gli assorbenti sono tassati come un bene di lusso, ma il ciclo mestruale non è affatto un lusso e neppure una scelta delle donne di averlo o meno. Questo messaggio deve essere chiaro e questa tassa va abolita», riprende con forza. La studentessa che, ricorda, parla anche a nome dei suoi colleghi ci tiene a sottolineare anche un altro messaggio che si vuole dare dietro l’installazione dei distributori automatici di assorbenti. «In Italia purtroppo il ciclo mestruale è ancora un tabù, si fa fatica a parlarne, come se ci fosse qualcosa di cui vergognarsi: tutti questi retaggi devono cadere».
Civiltà, cultura, orizzonti, benessere, parità di genere. Ci sono tutti questi ingredienti nel progetto che si concretizzerà a settembre. «Voglio ricordare - continua - che dei 4 rappresentanti di istituto, tre compresa me, il prossimo anno non ci saremo perché siamo in quinta ma siamo felici e orgogliosi di aver raggiunto questo risultato per tutta la comunità studentesca presente e futura del liceo». La speranza è che si possa raggiungere l’abbattimento totale del prezzo dei singoli assorbenti. «Averli a disposizione gratuitamente sarebbe il massimo ma capiamo che non sarà possibile: va bene il prezzo ridotto», chiude.
LA DIRIGENTE GRIECO
È una rivoluzione rosa che riempie di orgoglio tutta la scuola. A partire dalla dirigente Cristina Grieco toccando tutto il consiglio di istituto. «Raccogliendo la proposta venuta dai rappresentanti del consiglio di istituto e quindi dai ragazzi abbiamo voluto supportare e dare concretezza ad una proposta che veicola diversi messaggi importanti - ci tiene a sottolineare la preside - È un messaggio di pari opportunità in una scuola frequentata da tante studentesse femmine, di benessere e di abbattimento di un argomento che fino a poco tempo fa sembrava, incomprensibilmente, quasi un tabù. E quindi è un segnale culturale non di poco conto sostenuto da un istituto intero».
Il maxi liceo Cecioni, quella scuola in via Galilei che conta tra personale, ragazzi e docenti più di 2mila “abitanti” sarà tra le prime scuole superiori in Italia a dare corpo a questa rivoluzione al femminile. A settembre si comincerà, infatti, con un distributore automatico di assorbenti a prezzo calmierato
«A Milano è stata l’università Statale a fine 2020 a fare da apripista con l’installazione dei primi distributori automatici: tra le scuole superiori siamo sicuramente tra le prime in Italia, è una grande soddisfazione per tutta la scuola». La parità di genere nei luoghi della conoscenza. Il messaggio è chiaro. E si va ad inserire anche in una battaglia di civiltà che si sta combattendo in tutto il Paese, quella dell’abbattimento della cosiddetta “tampon tax”, dal momento che ad oggi agli assorbenti femminili viene applicata un’Iva pari al 22%, come fossero beni di lusso. Rilancia i messaggi della dirigente anche Andrea Rossi presidente del consiglio di istituto del Cecioni. «Io sono padre di tre maschi e sono veramente contento che in questa scuola si dia un messaggio di civiltà fondamentale anche per far comprendere meglio a noi maschietti le questioni femminili», sottolinea lui che è al suo secondo mandato. «Investire in questo tipo di comunicazione è un importante messaggio culturale e di pari opportunità: appena i ragazzi ci hanno proposto questa richiesta abbiamo subito detto che avremo fatto tutto il possibile per realizzarla. E così è stato». Chiude la dsga del liceo, Mariarosa Bove: «Stiamo richiedendo preventivi per i distributori: saremo pronti per settembre», chiude.
UNICOOP TIRRENO
L’azienda Unicoop Tirreno è orgogliosa di essere parte di questa rivoluzione al femminile a scuola. A testimoniarlo è Cristina Del Moro, responsabile area delle attività sociali e dell’educazione al consumo consapevole. «È un’attività di consapevolezza frutto di un progetto di cittadinanza attiva e ben volentieri parteciperemo». Gli accordi sono in essere. «Forniremo assorbenti biodegradabili a marchio Coop, forse nella prima fase di lancio ipotizziamo di azzerare il prezzo dei singoli assorbenti, poi dopo avranno un prezzo calmierato». E chiude: «Collegheremo questa iniziativa con percorsi educativi».
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