Il Tirreno

Livorno

Perde le gambe a 22 anni, Christian sale sulla carrozzina e guarda dalla finestra: «Ho pianto dalla gioia»

Stefano Taglione
Christian Volpi sulla carrozzina in ospedale
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Christian Volpi sulla carrozzina in ospedale

Livorno, mentre la raccolta fondi supera i 150.000 euro il ragazzo è sceso dal letto: «Ho guardato fuori, il panorama era bellissimo»

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LIVORNO. Ha guardato fuori dalla finestra per la prima volta da una settimana, fermandosi ad ammirare il cielo della sua Livorno. La prima volta da quando ha perso le gambe nell’incidente in scooter in via di Levante ed è stato ricoverato in ospedale.

Il ventiduenne Christian Volpi sta bruciando le tappe nel reparto di ortopedia di viale Vittorio Alfieri. Da una prognosi iniziale di un mese di ricovero, infatti, potrebbe presto tornare a casa, mentre la raccolta fondi su Gofund.me (l’indirizzo per contribuire alla donazione è https://www.gofundme.com/f/raccolta-fondi-per-chri) ha superato i 150.000 euro che gli serviranno per le protesi e la riabilitazione.

«Ho pianto tanto – racconta – Dopo che mi hanno lavato, un infermiere mi ha detto “Ehy, perché non ti metti un po’ sulla poltrona accanto alla finestra?”. E io, che sono allettato da sette giorni e con la schiena a pezzi, ho risposto subito di sì. Ho guardato fuori dalla finestra per la prima volta dopo sette giorni e ho realizzato una cosa molto importante. Che forse, se quel giorno fosse andata anche solo una cosa un minimo fuori posto, ora non sarei qui. E ho visto il panorama più bello della mia vita. Non era niente di che, in realtà, ma ho guardato il cielo ed era bellissimo. Mi era mancato guardare fuori dalla finestra, tantissimo, cosi tanto da farmi piangere. Dopo poco sempre il solito infermiere mi ha detto “Ehy, ma se ti prendo una sedia a rotelle e ti fai un giro per il reparto? Te la senti?”. E la risposta è stata ovviamente un altro si. Smaniavo troppo di voler vedere qualcos’altro oltre queste solite quattro mura. Sono salito sulla carrozzina e mi sono sentito pervaso da un’emozione strana, era una gioia immensa, come quando a un bambino regalano la sua prima bici».

Poi il pianto di gioia. «Sono scoppiato in lacrime davanti agli infermieri – prosegue – che mi hanno coccolato insieme alla mia ragazza, dopodiché ho iniziato a fare su e giù per il corridoio del reparto, fermandomi ad ogni finestra per almeno 15 minuti. In casi come il mio qualcuno avrebbe pianto dicendo “ca**o, fino a ieri avevo le mie gambe e ora eccomi qua, su una ca**o di carrozzina, che ingiusta la vita”.. Quel tragico incidente mi ha fatto rinascere con un’altra prospettiva, vedo tutto come un dono, anche la più minima delle cose, può essere un qualcosa di enorme. Forse, come dice il mio film preferito (Collateral Beauty ndr) bisogna saper cogliere la bellezza collaterale delle cose».

Nei giorni scorsi – sulla sua ormai seguitissima pagina Instagra, che si chiama “mc.chrispy” – Christian ha scritto che è «nato il 4 novembre del 1998 e rinato il 12 maggio del 2021», nel giorno dell’incidente fra due rotatorie di via di Levante, alla Leccia, mentre stava tornando a casa del babbo Roberto Volpi, che abita a pochissima distanza dal luogo dove il ragazzo si è schiantato con il motorino perdendo le gambe.

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