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Gabbionata, spettacolo e ospiti speciali: Livorno ricorda Armando Picchi, il suo grande campione

Alessandro Guarducci
Gabbionata, spettacolo e ospiti speciali: Livorno ricorda Armando Picchi, il suo grande campione

Cinquant’anni dopo la sua scomparsa una serie di iniziative per ripercorrere la vita e le passioni del difensore che ha cambiato la storia del calcio. Si iniza il 27 maggio in Fortezza

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Il 26 maggio 1971 (ma la notizia fu diffusa l’indomani) si spegneva a soli 36 anni uno dei più grandi calciatori italiani di tutti i tempi, il libero per eccellenza, l’unico e vero Capitano, l’emblema di un calcio che non c’è più: Armando Picchi. Un livornese verace, anzi di scoglio, nonostante quell’eleganza in campo e fuori che lo faceva apparire meno livornese di quanto invece visceralmente lo fosse.

A cinquant’anni dalla sua prematura scomparsa – che oltre a strapparlo all’amore della moglie Francesca, dei figli e dei familiari gli precluse anche una grande carriera da allenatore (esordio sulla panchina del Livorno e poi subito il grande salto alla Juventus bruscamente interrotto dalla malattia) dopo che da giocatore aveva vinto tutto – Livorno vuole rendergli omaggio con una serie di iniziative che richiameranno in città diversi personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport e che saranno distribuite nell’arco di due giornate. A testimonianza di quanto sia ancora forte il legame tra la città e il suo campione a cui - tra l’altro - sono intitolati lo stadio comunale e una società calcistica. Si parte la sera del 27 maggio quando l’attore Michele Crestacci metterà in scena alla Fortezza Nuova lo spettacolo scritto con Alessandro Brucioni che si intitola appunto “Picchi”.

Il monologo inizia dalle partite di pallone che i fratelli Picchi disputano fino a tarda sera in piazza Mazzini e si conclude allo stadio Prater di Vienna dove nel 1964, proprio la sera del 27 maggio, il capitano della Grande Inter alza al cielo la Coppa dei Campioni circondato da Mazzola, Facchetti, Corso, Burgnich e Suarez dopo la vittoria per 3 a 1 contro il mitico Real Madrid di Puskas, Di Stefano e Gento.

Nel mezzo la grande avventura di un uomo che ha avuto tantissimo dalla vita “ma tutto maledettamente in fretta”: l’inizio della carriera nel Livorno in serie C con l’allenatore Magnozzi che lo “retrocede” da mezzala a terzino e il pubblico che non gradisce il suo tocco pulito e la sua grande visione di gioco perché da un difensore si attende più che altro delle “pallonate” in tribuna per spazzare l’area; l’esordio in serie A con la Spal insieme all’amico Costanzo “Lupo” Balleri e dopo un anno il passaggio nell’Inter dove è arrivato l’allenatore Helenio Herrera: con la maglia nerazzurra vince tre scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali giocando come libero e diventano il vero allenatore in campo tanto da innescare un acceso dualismo con il Mago HH in panchina; ma in questa vita legata al pallone, c’è spazio anche per l’amore a prima vista con la bellissima Francesca che diventerà sua moglie e quelle estati al mare ai bagni Fiume dove faceva il bagno, mangiava e giocava nel gabbione insieme ai suoi compagni di squadra Burgnich, Jair, Suarez che volentieri accettavano l’invito a trascorrere qualche giorno di vacanza a Livorno. La passione che Crestacci mette in questo monologo ci farà rivivere per una sera la storia di un grandissimo campione ma ci farà anche ricordare una Livorno e un calcio che non esitono più. Un’età in cui si viveva meglio? Chissà, di certo un tempo molto diverso dall’oggi. Ma dopo tanti anni Armandino continua a sopravvivere nella memoria della città e le sue gesta ad essere tramandate alle generazioni più giovani.

Tra gli inviati d’onore sono annunciati Aristide Guarneri, stopper della grande Inter che in campo faceva coppia proprio con Picchi e che spesso ha giocato nelle gabbionate ai Fiume; Leo Picchi, figlio di Armando, che lavora per il club nerazzurro e potrebbe portare un giocatore dell’Inter (il suo nome è top secret) fresco vincitore del 19° scudetto e forse anche Massimo Moratti, il figlio di Angelo che di quella grande Inter di Picchi fu il presidentissimo. Altri ospiti saranno resi noti nei prossimi giorni ma di certo c’è che il giorno dopo, 28 maggio, sarà disputata una partitella nel gabbione tra ex calciatori, personaggi dello spettacolo e giornalisti. Si giocherà ovviamente ai bagni Fiume, dove tutto è cominciato. —

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