Gioco
I 33 punti osservati speciali e i banditori con i megafoni
livorno. Nella relazione generale del nuovo piano di protezione civile che arriverà sui banchi del consiglio comunale, una attenzione particolare è stata riservata all’organizzazione dei presidi idraulici, anche alla luce di quanto avvenuto a Livorno nel 2017. Si parla ad esempio dell’individuazione di 33 punti della città che dovranno essere periodicamente tenuti sotto osservazione da parte della protezione civile per prevenire rischi sul fronte idraulico (un esempio è il ponte di via dell’Uliveta sul rio Maggiore). Si parla appunto di una osservazione costante: ogni due settimane da settembre a marzo e una volta al mese in primavera e in estate. Controlli che, tra l’altro, andranno ad aggiungersi a quelli che la determina 3791 dell’11 maggio ha previsto di affidare ai vigili del fuoco (due volte all’anno per tre anni) sui fiumi tombati (spesa totale 28.500 euro). Tornando al nuovo piano, si individuano anche nove punti di monitoraggio della situazione idraulica in caso di criticità. E per la prima volta si dà un’organizzazione precisa ai banditori (di associazioni e polizia municipale) chiamati ad andare con i megafoni ad avvisare le famiglie nelle aree critiche, ad esempio quelle a rischio esondazione. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google