Il Tirreno

Livorno

Perde le gambe a 22 anni, l’abbraccio di Christian dall’ospedale: «Il vostro amore più forte del mio dolore»

Stefano Taglione
Christian Volpi insieme al padre Roberto
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Christian Volpi insieme al padre Roberto

Livorno, il ventiduenne stupito dalla solidarietà (la raccolta fondi ha superato i 140.000 euro) dopo l’incidente: «Sono pronto a combattere»

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LIVORNO L’affetto delle persone lo ha travolto. E commosso: «Il vostro amore è più forte del mio dolore». Con una foto su Instagram – il suo account ormai è seguito da migliaia di persone – Christian Volpi ha voluto ringraziare «Livorno, l’Italia, l’Europa e il mondo» per l’immensa solidarietà che gli sta arrivando da dopo l’incidente in scooter in via di Levante in cui ha perso le gambe, con messaggi e soprattutto con i soldi per sostenerne le cure, grazie a una raccolta fondi sul sito Gofund.me (la pagina per donare è (www.gofundme.com/f/raccolta-fondi-per-chri) che ha ormai superato i 140.000 euro.

«Ciao a tutti – è stato il messaggio scritto domenica 16 maggio dal ventiduenne, allenatore di canoa che non vede l’ora di tornare a vogare per puntare alle Paralimpiadi del 2024 – scusate la faccia pallida, il graffio all’occhio e i capelli più unti di sempre, ma vorrei che faceste attenzione ad un’altra cosa. Al mio sorriso, il sorriso che mi ha portato avanti fino a oggi, ancor prima di quella sera, che nonostante tutto, non è sparito. Ci tenevo a ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto, sia nella raccolta fondi, sia semplicemente con parole di supporto, che se pur possono sembrare ripetitive, come tanti mi hanno detto, credetemi, non sono mai abbastanza».

È stupito anche lui per tutto questo affetto ricevuto: «Ringrazio tutto il mondo, non credevo che un semplice ragazzo di una semplice città riuscisse a scatenare una cosa del genere. Sarà perché nella mia vita non ho mai voluto del male a nessuno e di conseguenza ho sempre voluto bene a tutti, e tutto quell’amore che ho coltivato nel cuore delle persone, ora è sbocciato in un momento così delicato, come quando alla fine di una tempesta l’acqua che è scesa dal cielo aiuta i fiori a sbocciare. Ringrazio chiunque mi abbia pensato, ma soprattutto ringrazio i miei amici stretti (non ve ne abbiate a male) che sono riusciti a far arrivare la mia storia anche a persone famose (delle quali non faccio i nomi, sarebbero troppe e sinceramente sono così “rincoglionito” dai farmaci che non saprei nemmeno dirveli tutti). Detto questo ci vediamo fuori dall’ospedale il prima possibile, pronto a combattere e ad allenarmi come ho sempre fatto. E ricordatevi! Forza Livorno! (ma anche l’Atletico Madrid mica male eh...).

Quattro giocatori dell’Atletico Madrid – come si può leggere nell’articolo a destra – gli hanno infatti inviato, attraverso altre persone, un video di otto secondi in cui lo spronano. Lo spronano ad andare avanti, nei suoi progetti. Come ha raccontato nell’intervista di ieri al Tirreno, infatti, Christian vuole tornare a camminare con delle protesi, comprarsi un’auto con i comandi al volante per essere indipendente e una canoa paralimpica per inseguire il sogno dei Giochi di Parigi 2024.

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