Il Tirreno

Livorno

Decine di famiglie e bimbi hanno ripulito le spiagge di Livorno da pneumatici e televisori

Francesca Suggi
Decine di famiglie e bimbi hanno ripulito le spiagge di Livorno da pneumatici e televisori

Volontari a Metamare, Tre Ponti, Pendola, scoglio della Regina, Vaschine, Boccale Nani (Sons of the ocean): «Orgoglioso dell’impegno dei più piccoli, sono il futuro»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Tante famiglie. Decine di bambini. Centinaia di persone. La vera rivoluzione ha il volto di madri e padri che hanno scelto di passare la domenica mattina con i loro figli a ripulire le spiagge livornesi. Che con grande fatica hanno tirato fuori un paraurti e un televisore tv dall’arenile di Metamare, oppure quel pneumatico conficcato nella zona del Boccale. Per non parlare di centinaia di bottiglie di plastica, di migliaia di cotton fioc.

È la magia contagiosa di Sons of the ocean. È quell’onda verde natura e blu oceano che ha di fatto spazzato via tonnellate di rifiuti di ogni genere agli arenili dei Tre Ponti, del Metamare ad Antignano, dello scoglio della Regina, del Pendola, della spiaggia dei cani di Ardenza, del Boccale e delle Vaschine sul Romito.

«La vera novità dell’appuntamento Uniti per il mare sono state le famiglie protagonisti della mattinata di pulizia: sono felicissimo, i bambini sono il nostro futuro, meglio non poteva andare», a fare il punto con grande orgoglio è il 41enne Matteo Nani. Lui è il presidente di quell’associazione con le radici a Livorno che si è ramificata in tutta Italia. Lui è il surfer che per primo ha cavalcato quell’onda verde, col cuore innamorato di madre natura. Poi tutti gli altri hanno condiviso l’onda di Sons of the ocean.

«Noi collaboriamo con l’Università di Pisa: infatti queste giornate sono utili scientificamente per il progetto di scienza partecipata “PlasticheAmare” promosso da noi con il corso di laurea in Scienze Ambientali dell’Università di Pisa e Thalassa-marine research and communication».

Quella di Nani, professione gruista nel porto di Livorno, è diventata una missione. Nata per caso. Ma l’ amore per il mare e la natura ci sono sempre stati, vedi i mille viaggi zaino in spalla e tavola da surf sotto il braccio. Poi la nascita del figlio ha fatto il resto: provare a migliore il suo futuro e quello di tutte le nuove generazioni ha reso Matteo Nani oggi un paladino dell’ambiente. Un cavaliere che si batte contro plastiche e inquinamento dei mari. «Noi insegniamo sempre ai bambini che i rifiuti che troviamo in mare arrivano dai fiumi, e quindi dall’entroterra: noi facciamo anche attività con le scuole, portiamo fuori sulle spiagge gli alunni e spieghiamo loro sul campo quello che raccolgono, come ci è arrivato, i danni per l’ambiente».

Nani è riconoscente a tutti i volontari presenti domenica al flash mob ecologico che è andato in scena in tutta Italia con oltre 100 associazioni coinvolte. A Livorno tra i gruppi protagonisti Anpana odv sezione di Livorno, Sea Shepherd Italia, Reset, I pirati della plastica, Gipsy experience, Radical Factory, Livorno Aquatics, Plastic Free. Ovviamente anche il Comune e Aamps hanno fatto la loro parte. «I rifiuti più diffusi sono le microplastiche, sulle spiagge si trovano migliaia di cotto fioc, bustine delle liquirizie goleador, tappini», chiude. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web