Gioco
Addio scuola, stazione, banca e poste. Sos da Quercianella: «Livorno ci trascura»
L’appello delle associazioni sui servizi: «Qui neppure un bancomat. Questa situazione di isolamento e mancanza di servizi siamo penalizzati e tagliati fuori anche per il turismo»
LIVORNO. Un tempo c’era la scuola. Funzionava la stazione ferroviaria. Erano attive la banca e la posta. In passato c’erano il fornaio, il macellaio. Era perfino possibile raggiungere in autobus quella perla al salmastro circondata da un mare bellissimo e dalla macchia mediterranea. Oggi il quadro di Quercianella non ha più quelle tinte colorate e vivaci. Oggi di quella frazione, la più a sud della città, restano abitanti, case e associazioni tagliate fuori da servizi, manutenzione, cura e attenzioni. Si sentono così gli abitanti: abbandonati, isolati. E con l’estate alle porte, con la bella stagione in cui la frazione si risveglia e fa l’occhiolino a turisti e amanti del luogo, la preoccupazione si tocca ancora più con mano.
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«Da Quercianella a Quercianulla», comincia così l’accorato grido di aiuto lanciato dalle tre associazioni di volontari che, da sole, si ritrovano a prendersi cura del loro territorio. Sono la Proloco, il circolo nautico Quercianella e il centro socio culturale Faniglione. Si chiede alle istituzioni, Comune di Livorno in primis, attenzioni e cura.
QUI NESSUN SERVIZIO
«Alla luce di questa assenza totale di servizi pubblici essenziali e dove l’impegno profuso dalla farmacia locale assicura un minimo collegamento con il servizio sanitario, noi ci battiamo per mantenere il decoro della località», sottolineano i presidenti della ProLoco di Quercianella, del centro socio-culturale Stefano Faniglione e dal circolo nautico, rispettivamente Silvia Petruccione, Ginevra Gani ed Ettore Ferrari. «Prima avevamo la scuola, la stazione ferroviaria, la banca, l’ufficio postale, il fornaio e anche il macellaio. Era perfino possibile arrivare qui con la linea urbana degli autobus. Nell’arco di pochi anni tutto è sparito ad eccezione della farmacia: non è rimasto neppure un bancomat». I servizi di base più vicini e accessibili sono ad Antignano che dista una decina di chilometri. Che dista quel tratto di strada, il Romito, che d’estate può diventare un inferno di auto e di file. «Poco importa evidentemente - lamentano - se un anziano deve andare alla posta per ritirare la pensione o se un turista non può ritirare i soldi da spendere in un ristorante o in una gelateria. Spesso siamo noi volontari ad andare ad Antignano a sbrigare le commissioni per chi non ha l’auto e per gli anziani che hanno bisogno».
VOLONTARI IN CAMPO
A fare il grosso del lavoro quotidiano per garantire un minimo di decoro alla frazione cono i volontari delle tre associazioni, cuore pulsante e vitale di Quercianella. «Sono i volontari ad assicurare la pulizia e l’efficienza delle parti comuni, del verde - continuano- Siamo noi volontari a organizzano eventi sportivi e di intrattenimento e, soprattutto, grazie alle tre associazioni offriamo luoghi di aggregazione e socializzazione a favore dei più giovani e dei più anziani».
COSI’ I TURISTI SCAPPANO
La rinomata località turistica lancia un sonoro Sos. Per poter tornare a garantire servizi di base. Per evitare che i turisti, in questo difficile periodo di emergenza sanitaria, preferiscano andare altrove anche per questa motivazione. Per la difficoltà di poter sbrigare anche solo un prelievo di denaro al bancomat. «La nuova stagione estiva - tornano a sottolineare - è alle porte e, seppure con le limitazioni dettate della pandemia, le aspettative sono elevate, le potenzialità della nostra frazione sono altissime, ma in questa situazione di isolamento e mancanza di servizi siamo penalizzati e tagliati fuori».
POSTEGGIO E SEDE INAGIBILI
La prospettiva di un’estate in queste condizioni spaventa. Nel mezzo spunta un altro problema non da poco per la Proloco. Ci sono disagi strutturali relativi alla sede che insiste sull’area dove c’è il parcheggio principale della frazione: tutta la zona è interessata da un dissesto idrogeologico ed è transennata per problemi di sicurezza. «Quercianella si sente sempre più trascurata, i volontari vacillano nel vedere che anche la sede della ProLoco sta per essere dichiarata inagibile a causa di uno dissesto idrogeologico: nel posteggio oggi possono parcheggiare non più di 4 auto». La Proloco ha chiesto al Comune la possibilità di sistemare un infobox nel paese come loro sede provvisoria.
IL COMUNE NON CI DIMENTICHI
Eppure i volontari da soli non bastano. Si chiede l’attenzione dell’amministrazione comunale. Da una parte la quotidianità si regge sulla buona volontà dei volontari. Dall’altra c’è la prospettiva di un’estate in queste condizioni. L’area verde con i giochi è completamente dissestata. «Davanti al ristorante Calesse c’è un’area verde abbandonata e fagocitata dal verde: è privata, a disposizione della protezione civile come si legge nel cartello: abbiamo segnalato lo spazio anche al Comune, sarebbe ottimale realizzarci un parcheggio o metterla a disposizione dei bambini. Lasciarla così non ha senso».
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