Gioco
Il commissario dell'Arciconfraternita della Misericordia Staderini: «A breve i lavori dal quadrato mascagnano»
Il dirigente spiega quel che succederà: capisco le lamentele, ma vi dico quel che faremo
LIVORNO. Capisce le proteste. È ben consapevole del disagio di tutte quelle persone che da mesi non possono portare un fiore oppure dire una preghiera sulle tombe dei propri cari. Ma questa volta Gianluca Staderini, il commissario dell’ Arciconfraternità della Misericordia dà una buona notizia. Una di quelle che chi frequenta il cimitero aspetta da tempo. Finalmente dopo mesi, dopo anni, partono i lavori.
«A fine aprile finalmente la Sovrintendenza ci ha dato l’ok per cominciare a fare gli interventi di cui questo cimitero necessita: si tratta di autorizzazioni che avevo chiesto a febbraio», ci tiene a dare la notizia tanto attesa. E ribadisce: «I soldi ci sono».
Il commissario definisce il piano dei lavori che partiranno a strettissimo giro. «Cominceremo dal quadrato mascagnano: in quell’area abbiamo avuto un importante crollo nell’area che si chiama quadrato Mandic che da febbraio è stata completamente interdetta per ragioni di sicurezza. In quella zona del cimitero ci sono circa una quarantina di sepolture alle quali non si può accedere: ma grazie a questi lavori la situazione verrà gestita e risolta».
Gli interventi procederanno a blocchi. «Per riuscire a risolvere tutti i problemi di sicurezza del cimitero che è composto dalla parte nuova che dà su viale Boccaccio e da quella vecchia che guarda via dell’Ardenza dovremo procedere a blocchi per non aprire più cantieri insieme - e a va nei dettagli - Per riuscire a portare avanti l’intera operazione a breve partirà l’ampliamento degli spazi cimiteriali in quegli ambienti ancora disponibili ad accogliere salme che insistono nella zona che guarda alla rotatoria di viale Boccaccio».
Staderini sa bene che anche la parte vecchia del cimitero monumentale è martoriata da reti e transenne che vietano l’accesso a tante sepolture. «In quell’area - dice - abbiamo anche puntellato i loggiati con delle palizzate perché ci sono le colonne dei loggiati erose: in questo modo si scongiura il pericolo di crolli».
Il commissario chiude ribadendo che ben comprende le lamentele delle persone. Che, quotidianamente, ne si rivolgono agli uffici per chiedere spiegazioni. «Diciamo che saranno circa 150, 200 le tombe ad oggi interdette a fronte di un cimitero che comunque ne ospita 46mila», chiude. —
F.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
