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Il falco pescatore torna sull'isola di Capraia dopo 90 anni: "Avvenimento eccezionale"

Il falco pescatore torna sull'isola di Capraia dopo 90 anni: "Avvenimento eccezionale"

Ecco un'altra scoperta dopo quella della foca monaca. E scatta un'ordinanza  del presidente del Parco fino al 7 giugno per tutelare la schiusa delle uova del volatile

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CAPRAIA ISOLA. Capraia è l'isola degli animali da salvare. Dopo il ritorno della foca monaca l'estate scorsa, circa 70 anni dopo gli ultimi avvistamenti, ecco la prima nidificazione del falco pescatore nell’Arcipelago Toscano dopo quasi un secolo di assenza, 90 anni per la precisione. L’accertamento è stato fatto il 4 di maggio scorso dal presidente del Parco Giampiero Sammuri, esperto della specie ed ideatore del progetto “Falco pescatore”, iniziato nel 2006, quando era presidente del parco regionale della Maremma, Sammuri con un sopralluogo accompagnato dal tecnico faunistico Vincenzo Rizzo Pinna ha potuto osservare una coppia in nidificazione con 3 uova deposte su uno dei nidi artificiali posizionati nella costa occidentale dell’Isola.

“E’ un’emozione incredibile – ha detto il presidente – dedico questo eccezionale avvenimento alla memoria del mio amico Jean-Luc Chiappini, che, quando iniziammo il progetto, era Presidente del Parco regionale della Corsica. Insieme ci eravamo dati proprio questo obbiettivo: creare un popolazione nidificante nella costa meridionale della Toscana da congiungere con quella Corsa attraverso l’Arcipelago Toscano.” Il bellissimo evento è il frutto del lavoro di anni di collaborazione nell’ambito del Progetto dedicato, e in particolare dell’allestimento di nidi artificiali, realizzato con l’aiuto dei tecnici del Parco regionale della Corsica, che si sono arrampicati per costruire i nuovi nidi e con il supporto logistico dell’elicottero dei vigili del fuoco, che ha trasportato i materiali.

I nidi artificiali posizionati nell’area occidentale dell’isola, proprio di fronte alla Corsica, con il tempo hanno attirato una coppia che ha deciso di riprodursi. Il presidente Sammuri, per tutelare la schiusa delle uova, ha emesso un’ordinanza in vigore dal 5 maggio fino al 7 giugno, con cui si vieta l’accesso, in ogni forma e con ogni mezzo, per una distanza inferiore ai 300 mt dal nido, e in particolare nel tratto di mare compreso tra punta del Recisello a nord e punta della del Fondo a sud, nella costa occidentale dell’Isola di Capraia, già classificato come zona MB ristretta. L’ordinanza ha validità fino al 7 giugno 2021, data che potrà essere modificata non sapendo ad oggi quale sia stata l’esatta data di deposizione.

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