Il Tirreno

Livorno

I docenti del Geometri contro il trasferimento

Francesca Suggi

Sono tanti gli insegnanti che si uniscono alla protesta di studenti e genitori «In via Zola spazi, sicurezza e laboratori indispensabili alla formazione» 

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Francesca Suggi

LIVORNO. «Anche noi docenti, come gli studenti, diciamo no alla scelta di trasferire le classi dell’istituto Geometri in un’altra scuola questo al solo fine di favorire altri istituti con altri percorsi formativi». Anche i professori di via Zola fanno la loro parte. E firmano. Mettono nero su bianco il loro dissenso in una nota dove chiaramente si chiede alle istituzioni scolastiche, Provincia e Ufficio scolastico in primis, di ripensarci. Si aggiungono al coro dei no degli studenti del polo scolastico Cappellini, Buontalenti, Orlando di cui fa parte il Geometri e di alcuni genitori di ragazzi certificati in base alla legge 104. La loro è una protesta per rispondere all’ipotesi della perdita del plesso già a partire dal prossimo anno scolastico 2021, 2022. Un dissenso che segue in scia quello già espresso anche dalla rsu interna, a difesa e salvaguardia degli spazi e della dignità degli istituti tecnici e professionali facenti capo al polo scolastico. La protesta è legata alla prossima riorganizzazione degli spazi delle scuole superiori in relazione alla mancanza di aule di quegli istituti che hanno avuto un maggior numero di iscritti (licei Enriques e Cecioni in testa). Proprio il liceo, attiguo al Geometri, già occupa il secondo, il terzo e parte del primo piano della struttura di via Zola.

«Chiediamo di poter continuare ad insegnare dove possiamo contare su spazi e pertinenze idonee alla crescita formativa dei futuri geometri, garantendo sicurezza e incolumità durante lo svolgimento di esercitazioni, anche all’aperto, per i rilievi topografici, per le simulazioni di cantieri edili, comprensivi di corsi di montaggio ponteggi ed utilizzo di funi, nonché per piccole costruzioni con mattoni ecologici prodotti dagli studenti», spiegano i docenti firmatari del documento. Si parla di quanto siano «indispensabili e obbligatori per la didattica del futuro geometra» gli altri laboratori di modellismo e costruzioni. «Sono utilizzabili anche per prove tecniche sulla resistenza di materiali».

La riflessione dei docenti va sul numero degli iscritti. Si sa, il Geometri è una comunità scolastica piccola. «Se i numeri degli iscritti hanno un peso “amministrativo-contabile” - rincarano - altrettanto importante e significativo è dare valore alla dignità e al diritto allo studio di ogni studente che ha intrapreso o che dovrà iniziare un percorso scolastico scelto in base all’offerta formativa-didattica comprensiva di strumenti e locali dell’istituto di via Zola».

Non si dimentica il fatto che negli anni l’edificio del Geometri abbia sempre “dato ospitalità”. «Di anno in anno - ricordano - qui sono stati ospitati vari istituti: dal Cpia al liceo Enriques al liceo Cecioni per far momentaneamente fronte a problemi di aule garantendo, sempre, ai nostri studenti tutti gli spazi necessari alla loro formazione. Questo non potrà più essere garantito loro se la sede verrà spostata».

E chiudono: «Il trasferimento ad altra sede farebbe perdere l’identità strutturale e identificativa all’istituto e priverebbe gli studenti attuali e futuri di strumenti indispensabili per la loro formazione». —

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