Il Tirreno

Livorno

il referendum 

Comitato no inceneritore «Ora non si ostacoli la raccolta delle firme»

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livorno. «Dopo due anni di ostacoli all’ammissibilità, ora non si ostacoli anche la raccolta delle firme». A scriverlo sono i rappresentanti del comitato “Oltre l’inceneritore”, che hanno promosso il referendum propositivo – ammesso dal sindaco pochi giorni fa – per chiedere, tra le altre cose, che la procedura di spegnimento dell’inceneritore del Picchianti venga «avviata entro il 30 settembre del 2022».

«È iniziata da pochi giorni – scrivono dal comitato – la raccolta delle firme per indire il referendum propositivo per la costruzione di impianti alternativi all’attuale inceneritore e, a livello politico-istituzionale, stanno già emergendo discrasie. Emergono nonostante che questo referendum sia la tipica espressione di un comitato spontaneo di cittadini, senza bandiere di partito, che intendono utilizzare per la prima volta il nuovo strumento del Comune con il fine di coinvolgere i livornesi nelle procedure per definire un progetto industriale all’avanguardia».

Il comitato punta il dito contro quello che definisce «tentativo dei soliti restauratori di trasformare la raccolta firme in un dibattito anticipato nel merito del quesito: a farlo – è l’accusa – sono la stessa corrente politica e la stessa burocrazia cittadina che hanno ostacolato per 25 mesi l’avvio della procedura referendaria (prevista dallo Statuto in 30 giorni) e che ora, attraverso i propri “bracci armati” infiltrati nei vari gruppi e associazioni cittadine insistono, blaterando sul merito del quesito, con il solo obiettivo di non arrivare a far esprimere i cittadini».

Alle accuse mosse dal comitato, però, non si aggiungono al momento nomi di rappresentanti o di forze politiche chiari. Si va avanti dicendo che «non siamo in campagna elettorale, non è questo il momento del dibattere il merito del quesito, questo è il momento di dare la possibilità ai cittadini di esprimersi liberamente su una questione molto importante per la nostra città». E sottolineando che per autenticare le firme necessarie a fare il referendum, il comitato «ha bisogno di disporre del massimo numero di consiglieri comunali e provinciali o di funzionari incaricati dal sindaco o dal presidente della Provincia». Quindi «invita nuovamente tutti i rappresentanti eletti dai cittadini ad essere responsabili confidando nel loro ruolo». Per info sull’iniziativa: oltreinceneritore@gmail.com o pagina Facebook del comitato. —

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