Gioco
«Aamps ha pagato i bonifici alle banche» Concordato alla fine
Il sindaco Salvetti lo ha riferito al consiglio comunale «Ora serve un salto di qualità sulla raccolta dei rifiuti»
livorno. Aamps ha chiuso la sua partita con le banche, saldando quella che fino a oggi, guardando agli zeri, è stata la parte più consistente del concordato chiesto a suo tempo al tribunale.
Il sindaco Luca Salvetti lo ha riferito in apertura dell’ultimo consiglio comunale: «L’amministratore unico di Aamps ha firmato per il pagamento dei bonifici alle banche che erano inserite nel concordato». «È l’atto che stavamo aspettando – ha aggiunto – per chiudere l’era del concordato».
Chiuderla, ha chiarito subito dopo, almeno per quanto riguarda il «pagamento della parte più importante alle banche, il nodo principale, cui si sta aggiungendo l’accordo con le società che avevano crediti più piccoli».
Era stata la giunta di Filippo Nogarin e Gianni Lemmetti a scegliere negli anni dell’amministrazione a cinque stelle la strada del concordato preventivo per l’azienda livornese che gestisce il ciclo dei rifiuti. Azienda che – avevano ripetuto a più riprese – era stata ereditata in una condizione difficilissima guardando ai conti.
La partita del concordato preventivo, che all’inizio è andata in porto non senza polemiche soprattutto politiche e del mondo delle imprese e dei sindacati, è poi stata accolta dal tribunale, è entrata nel vivo e con le elezioni amministrative del 2019 è arrivata anche sul tavolo dell’amministrazione di centrosinistra che ha vinto le ultime comunali.
Il sindaco che ha ereditato il concordato ha parlato in consiglio, da parte sua, di una «operazione alla quale lavoriamo da due anni»: «Dall’inizio l’obiettivo era uscire prima dal concordato per poter rimettere l’azienda nelle condizioni migliori, per fare investimenti, pensare al futuro dei molti dipendenti». «Siamo soddisfatti – ha concluso – di essere arrivati a questo punto, ringrazio l’assessore Gianfranco Simoncini per il lavoro certosino. Andiamo avanti con l’obiettivo approdare in Reti ambiente il prima possibile». «Così come è ora – è la promessa – l’azienda ha la struttura per poter fare un bel lavoro e cambiare il proprio approccio al servizio ai cittadini che aspettano i miglioramenti necessari. La città ha bisogno senza ombra di dubbio di fare un salto di qualità sulla raccolta dei rifiuti». —
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