Gioco
Riapre il cinema la Gran Guardia: la felicità degli appassionati di nuovo seduti in sala
La proiezione del film della regista coreana Chloé Zhao, pluripremiato dagli Oscar “Nomadland. L’entusiasmo per lo schermo ritrovato: «È una passione, quanto ci mancava...»
La gioia per il grande schermo ritrovato è tutta negli occhi di Elena Cassuto. È lei la prima ad arrivare al cancello della Gran Guardia ancor prima che aprano le porte per la “prima” del dopo lockdown, pronta agodersi, preparatissima, il film della regista coreana Chloé Zhao, pluripremiato dagli Oscar “Nomadland. Elena è una grandissima appasionata di cinema, «lo era anche mio padre che fin da piccola mi ha insegnato ad amarlo, ad entrare in empatia con il film, a metterci il cuore».
Della “mancanza” dei cinema sofferta in questi mesi parla come di «una vera e propria crisi di astinenza» e quindi non ha saputo aspettare e appena ha saputo che qui, finalmente, si poteva tornare in sala, si è precipitata «e oltretutto il film che ho scelto avevo proprio voglia di vederlo, mi sono informata, sarà commovente e assolutamente da non perdere». Con lei, con il biglietto staccato lì per lì da Andrea Casalini dietro il vecchio bancone della vecchia Gran Guardia, ci sono persone in fila, qualcuno ha prenotato online, qualcuno viene a prenotare per le proiezioni successive (ieri sono stati proposti due titoli, “Nomadland” e “Mank”, due turni ciascuno), alla fine della serata gli spettatori passati per le due sale sono stati davvero parecchi.
«Oltre 70 ingressi per il primo giorno di riapertura dopo 6 mesi di sospensione delle proiezioni sono un grande risultato– spiega il gestore Fabrizio Larini – . Considerando il coprifuoco che limita l'orario degli spettacoli, la giornata feriale e le condizioni meteo non ottimali, ringraziamo il pubblico che è venuto a testimoniare il loro interesse per il cinema . Continueremo le programmazioni ed ogni settimana inseriremo le prime visioni disponibili; già la settimana prossima aggiungeremo il nuovo film diretto da Woody Allen "Rifkin's festival". E ogni martedì spazio alle proposte in lingua originale con sottotitoli in inglese. Si comincia il 4 maggio proprio con “Nomadland”. Siamo davvero soddisfatti della risposta del pubblico cittadino, segno che la gente ha proprio voglia di cinema».
E in effetti vedere la fila, anche se una piccola fila, al botteghino è emozionante. «È un sogno poter tornare» dice Maria Spagnoli e le brillano gli occhi sopra la mascherina mentre prenotare per la proiezione serale. Ha scelto invece il pomeriggio per godersi “Nomadland” Stefano Barsotti. «Per me questo è un giorno da festeggiare – spiega – prima di tutto perché sono un appassionato di cinema e niente può essere perfetto come una sala per gustarsi un film. Poi sono anche un cliente abituale di questo cinema e quindi la festa è doppia perché ritrovo i ragazzi che ci lavorano e quell’atmosfera che mi è tanto mancata in questi mesi». In fila c’è anche Riccardo Salotti: «Certo durante il lockdown abbiamo visto film, serie in lingua originale e anche quello è stato un arricchimento, ma il cinema e il grande schermo sono un’altra cosa». Già, la magia del grande schermo. Che questa volta sembra più forte che mai. E quando si spengono le luci e parte il film, ci scappa anche un composto ma appassionato applauso. —
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