Il Tirreno

Livorno

AZIENDE DI SUCCESSO

Pasticceria Cristiani, 60 candeline e un compleanno dedicato a Livorno: «Ecco il nostro regalo»

Al centro il maestro Sergio Cristiani, a fianco la moglie Federica e la figlia Sara; alla sua sinistra il fratello Francesco. Con loro parte dello staff
◗
Al centro il maestro Sergio Cristiani, a fianco la moglie Federica e la figlia Sara; alla sua sinistra il fratello Francesco. Con loro parte dello staff

L'attività di via di Salviano e il suo "maestro" patron Sergio. "Amiamo a nostra città, vogliamo contribuire al suo rilancio"

5 MINUTI DI LETTURA





Sessant’anni d’amore. Di dolcezze. Di esperimenti e delizie del palato che cominciano in bianco e nero con il nonno Antonio Cristiani. Di aneddoti. Di scommesse imprenditoriali. Di successi come quella torta Cavour che incorona loro che sono maestri pasticcieri Cake star. Ed oggi anche di progetti turistici e di sviluppo per quella città, Livorno, che loro amano e che vogliono ringraziare. Com’è dolce avere 60 anni per la pasticceria Cristiani. «Abbiamo deciso che questo momento dell’ azienda andava condiviso e regalato alla nostra meravigliosa Livorno. Abbiamo colto l’occasione per dare il nostro contributo al rilancio della città, con una serie di iniziative che si susseguiranno durante l’estate», Sergio Cristiani e Federica Garaffa sono le colonne portanti di una istituzione cittadina e nazionale che ha il suo scrigno storico in via di Salviano.

Con loro c’è la quarta generazione - i figli Sara e Lorenzo - a portare avanti l’attività di successo che festeggia oggi 60 candeline con progetti di rilancio per la città che tanto amore ha dimostrato loro. E Cristiani fa un regalo alla sua Livorno. A riavvolgere il film di una grande storia è il maestro pasticciere Sergio Cristiani.

Sessant’anni, un grande traguardo per un’attività commerciale. A chi va il merito di questo successo?

«Sessanta anni, quattro generazioni che si sono passate la staffetta. Una staffetta che aveva ed ha come testimone la passione, la dedizione e la cura verso questa professione che trasforma le selezionate materie prime usate in creazioni fatte per sedurre i clienti. Individuare un’unica persona come artefice del successo non è semplice. Da prima Antonio che con la sua esperienza romana ha portato in città i dolci con la panna e la pasticceria fresca; poi Sergio che dopo gli studi in Economia ha portato un approccio più imprenditoriale e ha contribuito all’ampliamento dell’offerta del locale introducendo anche la caffetteria e la cioccolateria, infine Lorenzo che unendo tradizione e nuove tecniche sta aprendo il nostro gusto a nuovi sapori e abbinamenti. Il successo deve essere condiviso in quanto ogni generazione con la passione per questo mestiere artistico ha saputo “allietare” generazioni di livornesi».

Come è iniziato questo viaggio tra dolcezze, salati e professionalità?

«Il fondatore è stato Antonio Cristiani. Dopo aver lasciato Orentano, il suo paese originario, si è trasferito a Roma dove ha studiato e lavorato in diverse pasticcerie, tornato a Livorno ha deciso di mettersi in gioco e dare vita ad un nuovo inizio, così col padre Rolando e la moglie Loretta ha aperto a colline in via di Salviano 6 la pasticceria. Negli anni è stata ampliata sotto la direzione del figlio Sergio, fino a diventare quella conosciuta oggi».

Cosa significa fare impresa oggi, aldilà della emergenza coronavirus?

«Vuol dire abnegazione, costanza, resilienza e passione. Sapersi far conoscere e riconoscere nella molteplicità dell’offerta. Bisogna saper adeguarsi alle trasformazioni di mode e consumi, saper anticipare i desideri dei clienti sempre tenendo alta la qualità dei prodotti. È necessario innovarsi ma senza snaturarsi, guardare al futuro sempre con un occhio fisso sulle origini e le tradizioni».

La vostra è una tradizione di famiglia che va avanti con la capacità di rinnovarsi. Quali sono i segreti di famiglia alla base di questo successo?

«I nostri figli Sara e Lorenzo vantano una caratteristica molto originale e forse unica: hanno sia i nonni paterni e materni che i bisnonni pasticceri. Sia noi che i nostri figli siamo vissuti in questo ambiente dove dalle materie prime uscivano delizie di ogni genere: creare. L’arte pasticciera è nel nostro dna. Sara dopo l’università ha scelto di occuparsi di una parte fondamentale: la vendita, la cura dei cliente, affiancandoci nella gestione».

Nella tradizione Cristiani ci sono delizie che non passano mai di moda. Di recente avete vinto il titolo di “miglior pasticceria di Livorno” (con il programma Cake Star su Real Time): qual è il vostro “pezzo forte”?

«Il pezzo forte presentato a Cake star è stato la torta Cavour, un dolce che nonno Antonio ha proposto dai primi giorni e ancora è uno dei dolci più amati. Il pezzo forte è comunque l’assortimento giornaliero della pasticceria mignon, dei croissant, delle tartine, dei cioccolatini, dei macaron o delle gelatine di pura frutta e la nostra schiacciata livornese tipico dolce di Livorno».

I vostri 60 anni di attività sono nozze di diamante con Livorno. Qual è il vostro legame con la città?

«Dieci anni fa avevamo fatto un grande evento dal vivo per celebrare il 50esima anniversario: questa celebrazione è nata in un momento storico colpito purtroppo da una terribile pandemia, ma ci adeguiamo e reagiamo. Abbiamo deciso che questo speciale momento dell’azienda andava condiviso e regalato alla nostra meravigliosa Livorno».

In che modo festeggerete con i livornesi questo compleanno?

«Abbiamo colto l’occasione per provare a dare il nostro contributo al rilancio della città, attraverso una serie di iniziative che si susseguiranno durante tutta l’estate e che coinvolgeranno tutti i livornesi e potranno dare diversi spunti progettuali e architettonici di alcuni luoghi di Livorno. Molti di questi progetti sono in via di definizione, grazie anche alla preziosa collaborazione di tante altre realtà livornesi come Confcommercio di cui facciamo parte, la coop Itinera, l’ordine degli Architetti di Livorno, Igers Livorno (parte dell’associazione nazionale Igers Italia). Francesco Cristiani sta dirigendo magistralmente il progetto. Quest'anno abbiamo anche deciso di dedicare il packaging dei nostri prodotti alla città. Francesco Cristiani ha disegnato lo skyline della città e il design delle nuove scatole delle torte, dei biscotti e delle shopper di carta. Una piccola dichiarazione d'amore per Livorno».

Cristiani, quindi, fa un regalo alla sua città.

«Il progetto è nato dalla voglia di dare alla città in cui siamo nati e cresciuti. Amiamo la nostra città e crediamo che in futuro ci potranno essere delle grandi occasioni che non dobbiamo lasciarci sfuggire». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web