Il Tirreno

Livorno

Cambia la raccolta rifiuti a Livorno: vanno in cantina i cassonetti “intelligenti”

Andrea Rocchi
Cambia la raccolta rifiuti a Livorno: vanno in cantina i cassonetti “intelligenti”

Aamps sostituirà le postazioni ad accesso controllato ma ancora deve scegliere come. Il bilancio fa 2,9 milioni di utile

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LIVORNO. In attesa del nuovo sistema di raccolta di rifiuti porta a porta che consiste in una revisione del calendario dei ritiri e di una semplificazione delle zone (da 17 a 7) e che era stato annunciato per marzo, Aamps ha una certezza: le cosiddette Pac, postazioni ad accesso controllato, saranno eliminate. O meglio, saranno sostituite con qualcos’altro che al momento non si sa. «Ci sono due differenti soluzioni – dice l’amministratore unico Raphael Rossi -. Dobbiamo valutare». E’ sicuro che quelle del centro allargato (47 per 22mila residenti) non funzionano. La gran parte sono rotte o sono state distrutte. Resistono meglio quelle del Pentagono del Buontalenti al servizio di 7mila famiglie. La strada intrapresa era anche giusta: tracciare i conferimenti con una eco card e sensibilizzare i cittadini. Se Aamps e Comune vogliono seguire questo percorso per una tariffa più precisa, premiando e incentivando chi fa un corretto smaltimento, dovranno investire in tecnologia. E nel capitolo investimenti del 2021 ci sono 3,5 milioni di cui una voce importante è il rinnovo parco mezzi. Da qui all’estate arriveranno 10 nuovi camion per la raccolta.

I numeri del bilancio. Quella di ieri in via dell’Artigianato era però l’occasione per presentare i conti, il bilancio 2020 che fotografa una azienda completamente risanata. Che chiude con un utile di 2.9 milioni, una progressiva riduzione della quota Aamps della Tari (da 33milioni a 30) e la ricostruzione di un capitale sociale che nel 2015 era precipitato a -196.990 euro ed oggi è 16.408.371 euro.

Cala la differenziata.

Per quanto riguarda la raccolta, il dato 2020 è influenzato dalla pandemia.Cala di 1904 tonnellate la raccolta di rifiuti urbani assimilati (78.907), aumenta l’indifferenziata prodotta (da 25.842 a 26.941 tonnellate), cala la differenziata da 54.273 a 51.966 tonnellate. In percentuale si passa dal 68,39% al 66,51%. Per Giovanna Cepparello, tuttavia, “il sistema ha tenuto, in considerazione del covid gli effetti ed i risultati potevano essere peggiori”. C’è poi un calo dei costi di trattamento e smaltimento mentre Rossi fa notare che, se è vero che c’è un calo dei volumi di differenziata, è altrettanto vero che il valore di questa cresce. Un esempio: dalle vendite di quanto recuperato (soprattutto multimateriale, batterie ed olii esausti) Aamps ricava 1.528.450 euro contro 1.469.450 del 2019.

Personale e investimenti

Cresce il personale dell’azienda: quello a tempo indeterminato passa da 264 a 311. Si segnala l’arrivo nel 2020 di un nuovo direttore generale, l’ingegner Raffaele Alessandri oltre alla conversione di 60 contratti a tempo in indeterminati oltre all’attivazione di contratti a termine. Sul fronte investimenti è prevista una spesa di 3,5 milioni. Oltre al rinnovo parco mezzi, cè un impegno per migliorare le dotazioni tecnologiche e l’informatizzazione.

La Tia, cosa succede

«Un dato assolutamente positivo quello che fa registrare Aamps - dice Viola Ferroni, assessore al Bilancio. Un utile che ci ha permesso di applicare una tariffa dei rifiuti che è la più bassa di sempre». Come cambiera? Intanto tutto è rinviato a settembre, conguaglio compreso. Che i livornesi si augurano sia un “mini-conguaglio”, come ventilato. — 

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