Gioco
Cambia la raccolta rifiuti a Livorno: vanno in cantina i cassonetti “intelligenti”
Aamps sostituirà le postazioni ad accesso controllato ma ancora deve scegliere come. Il bilancio fa 2,9 milioni di utile
LIVORNO. In attesa del nuovo sistema di raccolta di rifiuti porta a porta che consiste in una revisione del calendario dei ritiri e di una semplificazione delle zone (da 17 a 7) e che era stato annunciato per marzo, Aamps ha una certezza: le cosiddette Pac, postazioni ad accesso controllato, saranno eliminate. O meglio, saranno sostituite con qualcos’altro che al momento non si sa. «Ci sono due differenti soluzioni – dice l’amministratore unico Raphael Rossi -. Dobbiamo valutare». E’ sicuro che quelle del centro allargato (47 per 22mila residenti) non funzionano. La gran parte sono rotte o sono state distrutte. Resistono meglio quelle del Pentagono del Buontalenti al servizio di 7mila famiglie. La strada intrapresa era anche giusta: tracciare i conferimenti con una eco card e sensibilizzare i cittadini. Se Aamps e Comune vogliono seguire questo percorso per una tariffa più precisa, premiando e incentivando chi fa un corretto smaltimento, dovranno investire in tecnologia. E nel capitolo investimenti del 2021 ci sono 3,5 milioni di cui una voce importante è il rinnovo parco mezzi. Da qui all’estate arriveranno 10 nuovi camion per la raccolta.
I numeri del bilancio. Quella di ieri in via dell’Artigianato era però l’occasione per presentare i conti, il bilancio 2020 che fotografa una azienda completamente risanata. Che chiude con un utile di 2.9 milioni, una progressiva riduzione della quota Aamps della Tari (da 33milioni a 30) e la ricostruzione di un capitale sociale che nel 2015 era precipitato a -196.990 euro ed oggi è 16.408.371 euro.
Cala la differenziata.
Per quanto riguarda la raccolta, il dato 2020 è influenzato dalla pandemia.Cala di 1904 tonnellate la raccolta di rifiuti urbani assimilati (78.907), aumenta l’indifferenziata prodotta (da 25.842 a 26.941 tonnellate), cala la differenziata da 54.273 a 51.966 tonnellate. In percentuale si passa dal 68,39% al 66,51%. Per Giovanna Cepparello, tuttavia, “il sistema ha tenuto, in considerazione del covid gli effetti ed i risultati potevano essere peggiori”. C’è poi un calo dei costi di trattamento e smaltimento mentre Rossi fa notare che, se è vero che c’è un calo dei volumi di differenziata, è altrettanto vero che il valore di questa cresce. Un esempio: dalle vendite di quanto recuperato (soprattutto multimateriale, batterie ed olii esausti) Aamps ricava 1.528.450 euro contro 1.469.450 del 2019.
Personale e investimenti
Cresce il personale dell’azienda: quello a tempo indeterminato passa da 264 a 311. Si segnala l’arrivo nel 2020 di un nuovo direttore generale, l’ingegner Raffaele Alessandri oltre alla conversione di 60 contratti a tempo in indeterminati oltre all’attivazione di contratti a termine. Sul fronte investimenti è prevista una spesa di 3,5 milioni. Oltre al rinnovo parco mezzi, cè un impegno per migliorare le dotazioni tecnologiche e l’informatizzazione.
La Tia, cosa succede
«Un dato assolutamente positivo quello che fa registrare Aamps - dice Viola Ferroni, assessore al Bilancio. Un utile che ci ha permesso di applicare una tariffa dei rifiuti che è la più bassa di sempre». Come cambiera? Intanto tutto è rinviato a settembre, conguaglio compreso. Che i livornesi si augurano sia un “mini-conguaglio”, come ventilato. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
