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Il comitato “Orti urbani” occupa il Podere Loghino «Aprire subito il parco»
LIVORNO. Gli attivisti del comitato “Orti urbani di via Goito” – insieme ad alcune associazioni sindacali e politiche come Asia-Usb e il collettivo “Ex caserma occupata” – hanno occupato l’area verde fra viale Boccaccio e via Piemonte, il terreno di tre ettari che comprende anche il Podere Loghino, l’area al centro delle indagini per corruzione in Comune di Squadra mobile e polizia municipale. «La zona – scrivono dagli Orti urbani di via Goito – è di proprietà del comune di Livorno e della Elitia, una società privata che ha acquisito all’asta una porzione di terreno per costruire alcune abitazioni. Ma è abbandonato a se stesso e difficilmente sarà fruibile agli abitanti del quartiere. Inoltre proprio la porzione del Podere Loghino è finita al centro della recente indagine che ha coinvolto alcuni dirigenti e impiegati comunali e rappresentanti di imprese edili. Come in altri casi simili, emersi nel corso dell’inchiesta, pare che il valore dell’area sia stato sottostimato in cambio di tangenti e quindi da circa un milione e 300mila euro sia stata trasferita alla società privata a un prezzo di poco più di 400mila euro. Tutto questo per poter cementificare uno degli ultimi terreni agricoli rimasti».
«Come per l’esperienza degli Orti urbani di via Goito vorremmo – scrivono ancora gli attivisti – vogliamo sensibilizzare la cittadinanza e le associazioni affinché il terreno sia restituito ai legittimi proprietari e torni fruibile a tutti. Chiediamo al Comune l’immediata apertura del parco e il blocco di qualsiasi ipotesi speculativa sull’area e di rientrare in possesso della porzione attualmente di proprietà di Elitia. Mettere in campo dei progetti sociali come gli Orti urbani per il quartiere un parco pubblico. Per facilitare questo percorso abbiamo deciso di darci da fare in prima persona e iniziare fin da subito la pulizia dell’area». «Vogliamo fare un lavoro di sensibilizzazione di quartiere e domani alle 11 (oggi per chi legge ndr) – dice Giovanni Ceraolo di Asia Usb – faremo un’assemblea di quartiere accanto alla Rsa di Coteto. È una data simbolica molto importante il 25 aprile, la Liberazione. La destra cerca di attaccare il valore politico e simbolico di questa data, ma resta in silenzio di fronte a speculazioni come questa. Qui i cittadini si mettono in gioco: vogliamo difendere un altro pezzo del nostro territorio con le unghie e con i denti, perché mai più un centimetro quadrato di verde pubblico debba essere cementificato». —
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