Gioco
Svaligiata la tabaccheria del Bon Ton, colpo da 20.000 euro: «Rubati soldi, sigarette e Gratta e vinci»
Livorno: tre ladri hanno sfondato la porta del negozio di via dei Pelaghi portando via tutto. Il proprietario: «Esattamente un anno fa avevamo subìto lo stesso furto»
Stefano Taglione
livorno. Hanno fatto irruzione all’interno della tabaccheria alle 23.15. Ma nonostante non fosse neanche piena notte non se ne è accorto nessuno, visto che tutte le attività attorno (incluso il bar) erano chiuse per l’emergenza coronavirus e i palazzoni del quartiere sono a grande distanza, almeno a 200 metri, oltre la strada e alcuni terreni incolti. È stato un furto da ventimila euro quello messo a segno venerdì scorso al tabacchi del bar Bon Ton di via dei Pelaghi, in Coteto. A raccontarlo è il proprietario del complesso, l’imprenditore livornese Massimiliano Caleo, 55 anni, che è anche fra i soci della Baracchina rossa.
I DANNI
Le telecamere hanno ripreso tutto, anche se non essendo collegate a un allarme o a un istituto di vigilanza solo dopo ore – alle 5 di ieri mattina – i dipendenti si sono accorti di quanto accaduto. Visionando solo in quel momento, quindi troppo tardi per intervenire, le immagini e vedendo tre persone – coperte dai passamontagna e quindi tutt’altro che riconoscibili – agire indisturbate. Hanno portato via duemila euro in contanti nascoste fra alcuni cassetti e il registratore di cassa, la stragrande maggioranza delle sigarette in esposizione e perfino i Gratta e vinci. Con ogni probabilità potrà tutto essere rivenduto sul mercato nero, non certo per ricavarci ventimila euro (il valore complessivo dei prodotti rubati), ma almeno una parte di ciò che è stato portato via in pochi minuti. «Avevamo appena fatto rifornimento delle sigarette – racconta Caleo – per questo il danno è stato enorme. Hanno spaccato la porta della tabaccheria con un piede di porco, si vede dai video, poi in pochi minuti sono scappati». I ladri, con ogni probabilità, avevano un’auto o un furgone. Hanno caricato la merce a bordo e sono scappati via.
STESSO FURTO UN ANNO FA
Era il 23 aprile dell’anno scorso quando la tabaccheria del Bon Ton fu svaligiata con le stesse modalità. Analogo il bottino: sempre ventimila euro. Coincidenza inquietante per Caleo, che non ha alcun sospetto ed è scioccato per quanto successo. «Eravamo in una situazione abbastanza simile, con la quarantena del Covid. Ora di notte c’è il coprifuoco, non capisco come facciano ad agire indisturbati nonostante i controlli». Secondo quanto ricostruito all’epoca – sul furto indaga la Squadra mobile – i malviventi portarono via 70 chili di sigarette (per un valore di circa diciassettemila euro) e 8.400 euro di Gratta e Vinci. Importo analogo, insomma, a quello di due giorni fa. Simile anche l’orario: se venerdì scorso l’assalto è avvenuto alle 23.15, un anno fa capitò alle 22.15. Sempre a tarda sera, mai di notte, con i ladri scappati a bordo di un furgone mai rintracciato. Forse era stato rubato.
«più controlli»
Caleo rinnova la richiesta dell’anno scorso: «In zona servono maggiori controlli, soprattutto la notte». Il problema, nell’area commerciale di via dei Pelaghi, è che con l’emergenza coronavirus tutte le attività sono chiuse dopo il coprifuoco, quindi non c’è nessuno che anche solo per caso possa assistere agli episodi di delinquenza. «Il bar prima era sempre aperto – racconta – quindi era impensabile che potessero avvenire furti del genere. Ora, con la desertificazione della zona, questa è diventata terra di nessuno. Sicuramente servirebbero dei controlli, ma è chiaro che se volanti e pattuglie vanno da una parte, i ladri hanno più campo libero altrove. È un cane che si morde la coda, non so davvero come questo problema si possa arginare. L’allarme? Noi purtroppo non lo abbiamo, solo le telecamere che abbiamo potuto visionare dopo ore. Ma non si vede nulla, i volti non sono riconoscibili. Si vedono solamente queste tre persone spaccare la porta d’ingresso, nella parte bassa, con un piede di porco e poi fuggire dopo aver arraffato tutto. Siamo disperati». Almeno il bar è stato risparmiato: i malviventi non hanno nemmeno provato a entrare: «Lì ci sono solo le tazzine, c’è poco da rubare...», dice sconsolato Caleo. In ogni caso, la tabaccheria, ieri mattina era già aperta. Il lavoro, insomma, in via dei Pelaghi non si è mai fermato. Con i dipendenti che non hanno saltato nemmeno un turno.
le indagini
Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Livorno, diretti dal maggiore Guglielmo Palazzetti. Sono stati loro, poco dopo la chiamata alle 5 di mattina, a intervenire per effettuare un sopralluogo nel negozio di via dei Pelaghi 282. Caleo, nel corso della mattinata, si è poi portato alla caserma di viale Fabbricotti per sporgere denuncia e mostrare le immagini delle telecamere a circuito chiuso, presentando anche una prima stima dell’ammanco che – come da lui raccontato – si aggira sui ventimila euro. Quasi tutte sigarette appena acquistate e portate via in pochi minuti. —
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