Gioco
I locali della notte «Col coprifuoco alle 22 uccidono le nostre attività»
I proprietari di pub, gelaterie e negozi lanciano l’allarme «Orario da cambiare, così non si può lavorare in estate»
LIVORNO. Da Livorno a Cecina, passando per il Romito. Facendo tappa a Quercianella, Castigliocello e Rosignano, luoghi che in estate si trasformano nelle mete preferite dai turisti ma anche da chi vuole tirar tardi. Quello che abbiamo compiuto – parlando con i proprietari – è un viaggio dentro la rabbia di quelli della notte, i proprietari di esercizi commerciali che storicamente restano aperti fino a tardi per andare incontro alle esigenze dei clienti, soprattutto in estate: bar, gelaterie, locali notturni ma anche negozi di abbigliamento in località turistiche.
Commercianti che se il decreto del governo legato all’emergenza coronavirus non sarà cambiato, fino al prossimo 31 luglio dovranno chiudere alle 22, perché da quel momento in poi scatterà il coprifuoco. Ovviamente tutti si stanno attrezzando per cercare di modificare l’offerta, con l’idea di anticipare tutti i servizi, a cominciare dall’aperitivo. E magari puntare su altro. Ma si tratta di soluzione che non risolvono il problema. «Perché le nostre entrate maggiori – dicono in coro – sono proprio nell’orario compreso tra le ventidue e la mezzanotte». Ecco perché molti dei titolari si augurano che a breve il decreto venga cambiato allungando da giungo fino alle 23. E poi dall’inizio dell’estate. «Altrimenti – concludono – uccideranno le nostre attività ma anche l’indotto che ruota attorno ai locali che stanno aperti negli orari del dopocena». —
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