Il Tirreno

Livorno

manuela mariani 

Dal 14 settembre ad oggi «Già cambiato dieci volte»

«Bisogna essere consapevoli che c’è stata una continua discontinuità per la didattica. Ma come sempre abbiamo fatto seguiremo ciò che ci chiedono»

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LIVORNO. Che cosa è stato per gli studenti questo anno scolastico 2020,2021, in pandemia?

Riprende circolari, documenti e decreti Manuela Mariani, dirigente dell’Itis di via Galilei, per ripercorrere ciò che è accaduto nel mondo della scuola.

Si comincia l’anno scolastico il 14 settembre con una presenza degli studenti del 100%. Con il Dpcm - decreto del presidente del consiglio dei ministri - del 24 ottobre le scuole si bloccano a causa dei picchi di contagi. La sospensione al 100% della didattica in presenza dura pochi giorni. Arriva una nota esplicativa in cui gli istituti si organizzano con studenti in presenza al 25%: il restante 75% fa didattica a distanza.

Le scuole così si organizzano, rivedendo orari e modalità. Il 3 di novembre viene varato un nuovo Dpcm che riporta tutto il sistema scolastico in didattica a distanza escluse le attività laboratoriali caratterizzanti ogni singolo istituto che si possono fare in presenza; così viene garantita la presenza anche per studenti disabili e con particolari bisogni educativi. È il quarto cambio.

Questo modello organizzativo va avanti, con varie circolari, fino a Natale. Il 18 dicembre esce un nuovo decreto dirigenziale in cui si predispone il rientro dopo le vacanze di Natale con una presenza del 50%. Il 5 gennaio arriva una nuova direttiva in cui viene chiesto di posticipare l’inizio delle lezioni l’11 gennaio e non più il 7.

L’11 gennaio, quindi, il mondo della scuola superiore riparte al 50%: la linea viene portata avanti fino al 27 marzo. Per tre giorni, prima delle vacanze di Pasqua di nuovo tutto si blocca. La Toscana diventa rossa: si ritorna in didattica a distanza al 100%.

Il 1 di aprile esce un nuovo decreto in cui si obbliga alla didattica a distanza fino all’11 di aprile perché la Toscana era ancora in zona rossa.

Dal 12 di aprile, con la Toscana tornata in zona arancione, gli studenti delle superiori tornano in presenza al 50%.

Adesso da lunedì 26 aprile si cambia ancora, con il nuovo modello organizzativo che per decreto sarà portato avanti fino a fine anno scolastico. È il decimo cambio. «Questo excursus è doveroso per essere consapevoli di quello che è stato, una continua discontinuità della didattica. Ma come sempre abbiamo fatto seguiremo quello che ci viene chiesto», chiude Mariani. —

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