Sicurezza
Intanto in due perdono il posto e tra le ditte cresce la protesta
La nuova impresa Acr Reggiani non ha riassorbito il personale e le rsu hanno proclamato lo sciopero: la questione affrontata anche in consiglio
LIVORNO. Sulla vicenda dei due dipendenti di una ditta che non sono stati reintegrati dall’impresa subentrata c’è stata grande agitazione davanti ai cancelli dell’Eni. Il sindaco Luca Salvetti ha partecipato al presidio di protesta dei sindacati. «Le rsu – dice il sindaco – chiedevano alla Acr Reggiani l'assunzione di questi due lavoratori. Nell'incontro con i rappresentanti sindacali e i partecipati al presidio ho assicurato l'impegno ad assumere informazioni sulla vicenda e ad intervenire affinché fosse garantita la continuità occupazionale per i due lavoratori. Nella stessa giornata di venerdì, anche a seguito di un primo contatto dell'assessore al Lavoro Gianfranco Simoncini, mi sono messo in contatto con il direttore della Raffineria ingegner Fabrizio Loddo, al quale rappresentando le preoccupazioni per i 2 lavoratori ho chiesto informazioni in merito alla vicenda.L'ingegner Loddo mi ha rappresentato la situazione facendo presente che si tratta di un subentro in un subbappalto e che la ditta subentrante ha deciso di organizzare diversamente il servizio passando ad un unico dipendente con diverse competenze e qualificazioni. Per quanto riguarda i due lavoratori che precedentemente svolgevano il servizio ha precisato che sono assunti a tempo indeterminato dalla Nce, e che quindi, secondo la sua opinione, non si poneva il rischio di licenziamento ma quello di uno spostamento ad altri cantieri». «Per parte mia - conclude Salvetti - ho riconfermato la preoccupazione per la vicenda anche perchè non risulterebbero in zona altri cantieri Nce e quindi si potrebbe prospettare il rischio di spostamenti a lunghe distanze, con seri problemi per i lavoratori». —
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