Gioco
Nel 2014 tramonta il nuovo ospedale mentre Bolgheri è sempre più Doc
Domani in regalo l’ospedale di viale Alfieri (bocciato il progetto Montenero) e il viale dei Cipressi illuminato a festa
LIVORNO. Oggi i lettori livornesi hanno ricevuto in regalo la foto del palasport di Porta a Terra intitolato nel 2013 ad Amedeo Modigliani. A Rosignano, Cecina e Castagneto invece in abbinamento con Il Tirreno è stata consegnata dagli edicolanti l’immagine delle Spiagge Bianche, ormai un luogo-immagine scelto da registi e produttori pubblicitari per girarci film e spot. L’iniziativa del nostro giornale che regala venti fotografie significative degli anni dal 2000 al 2020 prosegue anche domani con altre due foto. A Livorno sarà regalata la fotografia panoramica dell’ospedale cittadino. Quegli “Spedali Riuniti”, complesso edilizio costruito a partire dal 1929 per volontà del presidente dell'amministrazione ospedaliera Giuseppe Costa. Nel clima di propaganda dell'epoca, furono intitolati al gerarca fascista Costanzo Ciano fino allo scoppio della seconda guerra mondiale; infatti Costanzo Ciano non contribuì alla costruzione della struttura, ma, come è stato sottolineato dagli studiosi, egli fu abile a far associare il proprio nome, o quello dei famigliari, a diverse opere pubbliche realizzate nella propria città natale.[2] Il disegno fu affidato a Ghino Venturi, architetto di scuola romana, all'epoca molto attivo a Livorno, dove realizzò anche un notevole numero di progetti legati ai nuovi quartieri popolari. L'inaugurazione avvenne nel novembre del 1931 alla presenza delle massime autorità e del re Vittorio Emanuele III e della regina Elena del Montenegro.
Perché il 2014? Perché come scrive il giornalista Giulio Corsi nella didascalia a corredo della fotografia, questo è l’anno in cui si decide che l’ospedale resterà in viale Alfieri e tramonterà definitivamente la scelta di farlo a Montenero. A far calare il sipario su questa proposta, fortemente sostenuta dal Pd e dal centrosinistra, è la nuova giunta pentastellata guidata da Filippo Nogarin. Questo progetto, tra l’altro, è stato uno dei motivi di scontro che ha acceso la campagna elettorale e che ha spostato la bilancia sulla sconfitta del Pd. «Ci vorranno quattro anni - scrive Corsi - perché l’accordo di programma firmato da Regione, Asl e Comune venga calcellato formalmente. La foto in regalo è di Fabio Muzzi».
Nella bassa val di Cecina i nostri lettori riceveranno domani un’altra fotografia, quella del viale di Bolgheri.
San Guido, Bolgheri, Castagneto Carducci, i cipressi, gli olivi e le viti. In questo territorio l’armonia della natura regna sovrana: tutto è perfetto, così come lo sono i grandi vini della costa livornese diventati ormai famosi in tutto il mondo. Il turismo culturale, enogastronomico, balenare raggiunge i suoi vertici in questo periodo. E una cena qui, sotto le stelle, è una esperienza straordinaria: «Bei cipressetti, cipressetti miei, fedeli amici d’un tempo migliore, oh di che cuor con voi mi resterei...». La foto è di Fabio Muzzi (scattata per il 25° della Doc), la didascalia è di Alessandro Guarducci. —
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