Gioco
Protesta alle Poste della Rosa: «Mia moglie disabile costretta a entrare con me per prelevare»
Livorno, l'azienda spiega che è stata rispettata la procedura. L'uomo ribatte: ma io ho sempre fatto così
LIVORNO. Finisce in lite quello che doveva essere un normale prelievo in un ufficio postale cittadino. A raccontarci l’episodio, successo alcuni giorni fa, è proprio il protagonista.
L’uomo era andato alle poste di via Settembrini a Ardenza per prelevare soldi per conto della moglie invalida, che era rimasta ad aspettarlo in auto. «Lo avevo già fatto altre volte, senza problemi», racconta oggi Giovanni Raccuglia, pensionato, originario di Palermo, in Sicilia, ma residente da tanti anni a Livorno.
«Invece la dipendente allo sportello mi ha detto che non potevo farlo, che occorreva la presenza di mia moglie. A quel punto mi sono risentito, ho fatto presente che mia moglie è disabile, non può camminare, è in carrozzina, e che era fuori ad aspettarmi. Ma non c’è stato niente da fare».
Il diverbio è avvenuto sotto gli occhi di alti clienti, alcuni dei quali hanno invitato alla calma ed a trovare comunque una soluzione. Ed è andato avanti per alcuni minuti. «È vero, ho insistito e posso anche aver alzato la voce – si giustifica Raccuglia – Ma non riuscivo a capire il motivo di quel divieto – spiega il pensionato – Così, esasperato, sono uscito dall’ufficio, ho caricato mia moglie sulla carrozzina e l’ho portata dentro. Non potete immaginare – racconta ancora – quanto mi è costato e l’imbarazzo soprattutto per mia moglie. Volevo anche denunciare l’episodio alla polizia. Poi, alla fine, di fronte all’evidenza la dipendente ha disposto il pagamento».
Poste italiane, attraverso l’ufficio stampa, fa presente che non è previsto il ritiro di denaro in contante attraverso il postamat (il bancomat esterno agli uffici ndr) all’interno dell’ufficio da una persona diversa dal titolare della carta o del libretto se non dietro delega e che, nel caso specifico, i due coniugi avevano un conto cointestato dunque il pensionato poteva prelevare con la propria carta.
«Ma se ho sempre fatto così?”, protesta ancora Giovanni Raccuglia, che si lamenta per l’eccessiva fiscalità della dipendente.
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