Il Tirreno

Livorno

la reazione della indalgo 

La società: «Persi mesi importanti, tempi certi o investiamo altrove»

A.R.
La società: «Persi mesi importanti, tempi certi o investiamo altrove»

Sambaldi, rappresentante legale: «Abbiamo presentato delle risposte  alle osservazioni degli enti Pronti a eliminare l’albergo»

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LIVORNO. Hanno preso atto della decisione della giunta. Ma adesso avvertono: «Abbiamo già perso mesi di lavoro. Non possiamo permetterci di aspettare ancora a lungo, altrimenti investiamo altrove».

Giovanni Sambaldi, 43 anni, è il legale rappresentante della Indalgo Service Srl, proponente del Piano unitario per l’ippodromo Caprilli. Progetto redatto da un pool di professionisti racchiuso nella squadra Architetti alla Decima coordinato dall’architetto livornese Paolo Monti. C’è amarezza perché in questi mesi la Indalgo ed i progettisti hanno lavorato intensamente per una proposta di riutilizzo e riqualificazione del Caprilli.

Ed ora, di fronte al quadro d’incertezza ed alle polemiche politiche seguite alla presentazione del piano, minacciano di andarsene.

«Noi crediamo molto in questo progetto – dice Sambaldi – e continuiamo a credere che quella di Livorno sarebbe una localizzazione ideale. Ma non nego che in questi giorni la nostra proposta ha ricevuto apprezzamento da parte di un ente pubblico, un Comune, ed un soggetto privato. E’ chiaro che se dovessimo attendere altri mesi prima di poter presentare la nostra proposta in una gara di evidenza pubblica potremo scegliere di indirizzare il nostro investimento da altre parti».

Ricordiamo al gruppo proponente che le osservazioni presentate dagli enti (Regione, Arpat, asa, Soprintendenza...) per decidere di sottoporre a Vas (valutazione ambientale strategica) il Piano sono molte, puntuali ed anche, in alcuni casi, pesanti. «In questi giorni abbiamo preparato risposte molto dettagliate, anche d’intesa con gli uffici comunali - spiega Sambaldi – proprio perché crediamo in questa proposta e nella sua compatibilità con la struttura del Caprilli».

Le polemiche sulla cementificazione? L’albergo a tre piani ritenuto impattante? La storia dei bungalow? «Anche sul questo abbiamo trovato delle soluzioni alternative, ecosostenibili, rinunciando all’albergo», spiega. Sulle polemiche relative al “restringimento” dell’ippica a scapito della piscina con le onde era stato lo stesso Sambaldi, alcune settimane fa, a ricordare come fosse molto legato al settore, anche per la parentela con la famiglia Ughi (è il nipote di Maurizio, ex numero uno di Snai). «La mia famiglia è da sempre legata alle corse dei cavali – aveva dichiarato al cronista –, alla raccolta di scommesse e la gestione di impianti. Ecco perché non potrei immaginare di togliere l’ippica dal Caprilli anche se so che sarà il punto debole dell’impianto, la sua crisi è profonda, ma così possiamo rilanciarla a livello locale». —

A.R.

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