Gioco
Paralimpiadi, arte e disabilità: studenti livornesi al lavoro per la protesi della campionessa
C’è il concorso per realizzare un disegno per la protesi dell’azzurra Silvia Biasi. Coinvolte nel progetto le scuole Rodari, Cecioni, Borsi, Galilei e Colombo
LIVORNO. Parte da Livorno, con la sensibilità dell’associazione Sintomi di felicità, e coinvolge diverse scuole cittadine, dalle elementari Rodari al liceo artistico Cecioni, l’iniziativa del sitting volley in vista delle Paralimpiadi di Tokyo. Si tratta di un contest online che, attraverso l'arte, vuole rappresentare l’unione di una squadra nello sport: ecco spiegato il nome del progetto, AppassionArti, al termine del quale verrà scelto un disegno da applicare sulla protesi sportiva di Silvia Biasi, libero della Nazionale femminile di sitting volley che ad agosto sarà protagonista in Giappone. «L’obiettivo è sensibilizzare e far conoscere questa disciplina sportiva, chiamata anche pallavolo seduta, sfruttando l’arte», dicono gli organizzatori.
LE SCUOLE
L’idea è della stessa Biasi, che da bambina perse la mano e una parte del braccio destro a causa di un incidente domestico, e della compagna di squadra Giulia Aringhieri, livornese, che da anni lotta contro la sclerosi multipla esattamente come il marito Marco Voleri, tenore di rilievo internazionale. Il contest è aperto a tutti, dai più piccoli ai professionisti, e a Livorno stanno partecipando anche le scuole: oltre alle Rodari e al Cecioni, ci sono le medie Borsi, l’istituto tecnico industriale Galilei e il Colombo. «Alcune classi di queste scuole - spiega Aringhieri - hanno deciso di partecipare dimostrando grande sensibilità verso un tema così importante e delicato come l’inclusione. Ogni alunno può inviare il suo disegno: i primi lavori stanno arrivando proprio in queste ore, per noi è una grandissima emozione. Nei giorni scorsi ho partecipato anche a una videoconferenza con gli studenti del Cecioni: voglio ringraziare il coordinatore delle materie artistiche Raffaello Gaimari, abbiamo parlato di sport, di disabilità, di Paralimpiadi, della mia storia e della nostra iniziativa. Il contest? È nato per caso. Silvia era indecisa sul colore della protesi sportiva, così abbiamo pensato di personalizzarla e ci siamo tuffati in questo progetto. A Tokyo giocheremo senza pubblico, sarà il disegno sulla protesi a rappresentare i nostri tifosi e a darci una spinta in più».
L’INIZIATIVA
Oltre all’associazione culturale Sintomi di felicità di cui fanno parte Aringhieri e Voleri, accanto al progetto ci sono la Federazione italiana pallavolo, il Comitato italiano paralimpico e il centro protesi Inail. Gli interessati possono inviare il proprio disegno alla mail appassionarti@outlook.it oppure tramite il form sul sito internet sintomidifelicita.it/appassionarti: c’è tempo fino a mercoledì 14 aprile, poi verrà lanciato un sondaggio online e le 6 proposte più votate saranno sottoposte alle azzurre del sitting volley per la scelta finale.
Il vincitore o la vincitrice, oltre alla soddisfazione di vedere il proprio disegno alle Paralimpiadi, riceverà una maglietta della Nazionale firmata dalle atlete e un gadget Erreà. Tutti i lavori verranno poi esposti in diverse occasioni, a partire dalle finali scudetto del campionato italiano di sitting volley. «Sono felice ed emozionata per questo contest - le parole della veneta Biasi - l’iniziativa consente alle persone di avvicinarsi alla disabilità con obiettività: da alcuni disegni ci sarà anche la possibilità di tirare fuori insegnamenti e nuovi spunti». —
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