Il Tirreno

Livorno

Liana, Priscilla, Sergio...: ecco il Mare di Ricordi sulle pietre il nome di tutte le 140 vittime del Moby Prince

Sandro Lulli
Liana, Priscilla, Sergio...: ecco il Mare di Ricordi sulle pietre il nome di tutte le 140 vittime del Moby Prince

Sono state depositate nelle acque davanti alla scalinata di Antignano: le opere sono state realizzate da Mario Bartoli in attesa di giustizia  

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LIVORNO. Vengono collocate nel Mare dei Ricordi, una dopo l'altra, con cura. Sono le pietre con i nomi delle vittime della Moby Prince, forgiate, scolpite e dipinte da Mario Bartoli, un uomo che conosce la sofferenza da quando ha perso suo figlio Christian e che da allora combatte il dolore con l'impegno nel sociale e con la solidarietà. Eccole le pietre bianche, con i nomi scritti in rosso, ancora adagiate sulla Scalinata che degrada verso l'acqua a metà viale d'Antignano. Sono le 5 della sera: giornata calda, invasa dal sole, mare d'argento come sa esserlo alle nostre latitudini.

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Dietro ogni nome una storia tragica: giovani che lavoravano a bordo come Liana Rispoli (sorella di Loris, che lotta in un letto di ospedale e mesi fa commissionò questo lavoro a Bartoli), Priscilla Giardini, Cristina Farnesi o Sergio Rosetti, il motorista trovato morto soffocato in una cabina, con il corpo privo di ustioni a riprova che se ci fossero stati i soccorsi tantissime vite sarebbero state salvate, perché l'agonia durò molte ore, non pochi minuti. E qui c'è suo figlio Nicola, marchigiano di San Benedetto del Tronto, vicepresidente dell'Associazione 140, che fa le funzioni di Rispoli in attesa che Loris si riprenda.

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Con lui Dacian Marin. «E' stato Loris a volere che qua ci fosse anche il nome di mio padre, gliene sono grato. Anche da queste acque _ aggiunge _ deve partire il messaggio che trent'anni fa non fu un disastro ma una strage, e il reato di strage non è prescrivibile». In silenzio, un po' in disparte, c'è anche Isabella Pagnini. «Riconoscemmo mio padre, Wladimiro, da una medaglietta d'oro che gli aveva regalato mia madre. Babbo si recava in Sardegna per arredare un residence, ma il viaggio era stato rinviato già tre volte. Non risultava neppure nell'elenco delle vittime. La mia vita fu stravolta...».

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Presenti anche Stefania e Francesca Sini, madre e figlia. Antonio aveva 42 anni, originario di Pattada in provincia di Sassari, era ingegnere e ufficiale di Vascello in Accademia. Prese il traghetto per correre dal padre che stava male. La moglie gli consigliò l'aereo, ma vinse l'amore per il mare.

Lasciò due bambini oltre a Francesca, ingegnere (qui con la piccola Sofia in braccio) Giacomo, diventato apprezzato reporter di guerra. Stefania non si rassegna: "Sento che la verità è vicina, siamo nelle mani della Procura di Livorno...". E ci sono anche le pietre di Priscilla Giardini, 23 anni, cassiera a bordo (suo padre Maurizio è deceduto pochi giorni fa); e di Cristina Farnesi 22 anni e suo padre Enzo che si è battuto per la verità per anni ed è morto un anno fa. Cristina era al primo giorno di lavoro sulla Moby, l'aveva accompagnata suo padre.

Qui c'è suo fratello Luca: «Dentro ho una rabbia inestinguibile _ dice _. Non mi rassegnerò prima che emergano i responsabili...". Alberto Bisbocci, giovanissimo, volle accompagnare il datore di lavoro per consegnare una barca; Roberto Santini, 53 anni, era responsabile e direttore di macchina.

Con lui avrebbe dovuto esserci la moglie Piera che all'ultimo rimase a casa. Era qui, impietrita. Mesi fa la signora ci disse: «Questa tragedia ha annientato la nostra famiglia segnò la mia vita, quella di mia figlia Laura e di mio figlio che poco dopo morì». Mario Bartoli mette sul fondo anche il nome di Piera Giacomelli, 55 anni: morì assieme al marito Giuseppe Gasparini,62. La coppia livornese era emigrata in Brasile. Poi marito e moglie tornarono per una vacanza che fu fatale. A San Paolo lasciarono soli e nella disperazione tre figli: Claudio, Marzia e Susanna. Eccole, ora le pietre luccicano nell'acqua, parlano di vite stroncate; troppe le persone che aspettano di sapere la verità.
 

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di Redazione web